14/12/2010

Berlusconi vince,fiducia al governo

Via libera anche alla Camera

Dopo la votazione della fiducia al Senato, con 162 voti favorevoli, anche la Camera ha confermato la fiducia al governo Berlusconi. La mozione presentata dalle opposizioni (Pd, Udc e Udv) e da Futuro e Libertà ha ottenuto 311 voti contro i 314 a favore dell'esecutivo. Due gli astenuti. Decisive le defezioni di Fli e Idv.

Fiducia, al via il voto al Senato

21.28 - Calderoli attacca Fini
Affondo di Calderoli contro Fini dopo il voto di fiducia al governo Berlusconi. "Le dimissioni del presidente della Camera? Credo che sia una scelta che dipende da Fini. Se intende proseguire in questo ruolo di leader politico è meglio che si dimetta, altrimenti può continuare a farlo", ha detto il ministro della Semplificazione legislativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.

20.06 - Moffa: "Esco da Fli e vado in Gruppo Misto"
"Esco da Fli che se è rappresentato dal discorso di oggi di Bocchino è molto lontano dalla linea che in qualche misura e con grande fatica eravamo riusciti a costruire. Lo formalizzerò domani al Presidente della Camera e vado nel Gruppo Misto". Così Silvano Moffa annuncia le sue dimissioni di Fli.

19.34 - Galioto lascia il Pdl al Senato
Enzo Galioto, il senatore siciliano del Pdl che oggi non ha partecipato al voto di fiducia a Palazzo Madama, lascia il gruppo parlamentare del partito di Silvio Berlusconi. L'addio viene annunciato da Galioto in una lettera al capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

19.01 - Casini: Berlusconi non ci ascolta, vada avanti da solo
"Per dar vita a un governo di responsabilità più ampio abbiamo chiesto a Berlusconi di dimettersi prima o dopo il voto alla Camera. Ha ritenuto di non ascoltare il nostro consiglio. Peraltro ha ottenuto la fiducia che voleva per tre voti e ora ha solo il dovere di governare. Se non sarà in grado di farlo si è lasciata aperta solo una strada: costringere irresponsabilmente il Paese alle elezioni. Sia chiaro che in quel caso siamo pronti a presentare agli italiani una proposta di governo alternativa al Pd e al Pdl". Questo ha dichiarato il leader Udc Pier Ferdinando Casini.

18.56 - Berlusconi: Casini vuole che mi dimetta, ma io dico no
"Casini continua a desiderare una crisi di governo e che in questo modo si mandi a zero quella costituzione materiale su cui mi sono personalmente impegnato" ma "noi riteniamo di non dover far fare al Paese un passo indietro", un "ritorno alla prima Repubblica e agli intrallazzi e ai compromessi di quel periodo", ha detto il premier.

18.41 - "Non faremo una riforma completa della Giustizia
La riforma complessiva della Giustizia sarà molto più difficile" portarla a compimento con i numeri parlamentari attuali, ha detto ancora il premier. "Non ci sarà una riforma su alcuni punti" che non trovano il consenso dell'opposizione, ma su altri, come ad esempio la "velocizzazione" dei processi, credo sia possibile portare a termine le riforme.

18.35 - "In due giorni Napoli sarà pulita"
"Pensiamo che nei prossimi due giorni Napoli sarà pulita", ha detto il premier.

18.25 - Il premier: per Fini sono un ostacolo ai suoi obiettivi
"Alla fine è venuto fuori che per Fini ero un ostacolo per raggiungere i suoi obiettivi", ha detto Berlusconi.

18.20 - Berlusconi: Napolitano chiede una maggioranza più solida possibile
"Certamente il capo dello Stato tiene a che il governo e la maggioranza siano i più solidi possibili", ha detto il premier sempre durante la presentazione del libro di Bruno Vespa "Il cuore e la spada".

18.18 - Berlusconi: sì allargamento maggioranza, ma chiudo a Fini
Silvio Berlusconi chiude al partito di Fini perché "hanno mantenuto comportamenti negativi culminati nel discorso di oggi di Bocchino", ha detto Berlusconi alla presentazione di un libro di Vespa. E ha aggiunto: "Un tentativo di allargamento della maggioranza credo che sia perseguibile. Ci sono parlamentari che dopo oggi possano rientrare nei gruppi del Pdl o comunque nella nostra coalizione più ampia. Penso all'Udc ed altri partiti che non vogliono restare nell'angolo".

18.14 - Berlusconi: oggi una vittoria politica
"Certamente è una vittoria politica". Così il premier Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Bruno Vespa ha commentato il voto di oggi sottolineando che alla Camera la maggioranza "avrebbe potuto essere più consistente" se non ci fossero state delle "pressioni psicologiche" su alcuni componenti di Fli. "Non c'è una maggioranza alternativa e quindi si deve andare avanti", ha aggiunto.

18.07 - Fini a colloquio con i lib-dem Tanoni e Melchiorre
I liberaldemocratici Italo Tanoni e Daniela Melchiorre sono a colloquio con Gianfranco Fini nello studio del Presidente della Camera a Montecitorio.

17.56 - Casini ai deputati Udc: sono fiero della vostra lealtà nel voto
"Sono molto fiero del vostro atteggiamento e vi sono grato per la vostra lealtà. E' il miglior augurio di Natale che potevate farmi". E' questo l'sms inviato dal leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ai deputati del suo gruppo alla Camera che compatti hanno votato a favore della mozione di sfiducia al governo.

17.55 - Berlusconi lascia il Quirinale
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lasciato il Quirinale dove ha incontrato, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il capo dello Stato Giorgio Napolitano.

17.52 - Sacconi: la fiducia risposta inequivocabile ai giochi di palazzo
La fiducia ottenuta dal governo in Parlamento "rappresenta una risposta inequivocabile al gioco di palazzo". Parola del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo il quale la maggioranza di soli tre voti alla Camera dei deputati può essere sufficiente "per costruire un percorso ragionevole di allargamento della maggioranza e per dare più rappresentanza ai moderati e ai riformisti". Inoltre, "le elezioni anticipate si possono evitare se si riuscirà a costruire un'area politica ampia di sostegno all'azione riformatrice del governo".

17.48 - Bonaiuti: poveri maghi, hanno sbagliato tutto
"Poveri maghi, maghetti, veggenti e stregoni vari! Hanno sbagliato in pieno il pronostico: Berlusconi non è stato cacciato, ma ha vinto sia al Senato sia alla Camera. Per questi dilettanti allo sbaraglio è aperto un corso di riqualificazione professionale", ha detto il sottosegretario e portavoce del presidente del Consiglio Paolo Bonaiuti.

17.36 - Udc, ufficio politico e conferenza stampa Casini
Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ha convocato l'Ufficio politico del partito per le 18 nella Sala De Gasperi del gruppo parlamentare dell'Unione di Centro a Montecitorio. E il leader Udc Pier Ferdinando Casini ha convocato per le 18,30, nella sala Alcide De Gasperi a Montecitorio, una conferenza stampa.

17.13 - Berlusconi al Quirinale
Il premier Silvio Berlusconi è arrivato al Colle, dove riferirà al Capo dello Stato Giorgio Napolitano sull'esito della giornata politica dopo il doppio sì ricevuto dal governo al Senato e alla Camera. Per raggiungere il ¿Quirinale il corteo delle automobili del presidente del Consiglio ha effettuato un percorso alternativo: il centro di Roma e l'area intorno ai palazzi della politica è infatti ancora blindatissimo.

16.42 - Polidori: "Andrò in gruppo misto"
"Cosa farò ora? Mi creda, non ho avuto ancora il tempo di pensarci. Credo che comunque mi iscriverò al gruppo misto. Quale componente? Non lo so...". Sono le parole dell'ex parlamentare finiana, Catia Polidori, che ha votato a favore del governo.

16.33 - Fini incredulo su Moffa
"Lo chiamerò, con calma...". Gianfranco Fini parla di Silvano Moffa, l'uomo che a sorpresa e dopo trattative durate giorni non ha votato la mozione di sfiducia determinando insieme alle altre due finiane Catia Polidori e Maria Grazia Siliquini la vittoria di Silvio Berlusconi. Nella riunione del presidente della Camera con i deputati Fli sull'esito del voto, Fini è apparso incredulo e amareggiato per la scelta di Moffa. "Poteva dirlo ieri sera", avrebbe commentato. 

16.32 - Granata: "Da domani Berlusconi avrà vita impossibile"
"Non bastano un pugno di voti acquistati e un drappello di parlamentari senza dignità a governare l'Italia. Da domani in Parlamento renderemo la vita impossibile a Berlusconi". Lo dichiara Fabio Granata, deputato di Fli. "Berlusconi non si illuda: la nostra opposizione bloccherà qualsiasi ulteriore legge ad personam e il suo Governo avrà vita breve e complicatissima - Da domani in Fli non ci saranno più spazi di dialogo, nè tantomeno quinte colonne".

Ultimo aggiornamento ore 21:28


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