Salire al Colle e scendere in piazza: su queste basi si apre oggi l'ufficio di presidenza Pdl convocato per le 18. Berlusconi è intenzionato a salire al Quirinale per illustrare il disagio di una situazione sempre più ingestibile. Il premier, fanno sapere i suoi, sa bene che nessuno tecnicamente può chiedere le dimissioni di Fini. Ma punta ancora il dito contro l'ex leader An. E pensa di chiudere la festa nazionale del Pdl con una manifestazione.

Non accetto, avrebbe detto nel corso del vertice a via del Plebiscito, lezioni di moralità da Fini. Vedendo le notizie emerse nelle scorse settimane, lui - avrebbe attaccato ancora - è l'ultimo che può parlare. Un affondo che prosegue sul ruolo ricoperto dall'ex leader di An: Fini critica il Pdl e dice che non esiste e poi dice che ricopre un ruolo super partes e di garanzia di tutte le forze politiche, avrebbe ribadito ai suoi. Una serie di considerazioni Berlusconi approfondirà quindi nel corso dell'ufficio di presidenza.
Una riunione in cui si farà anche il punto sulla possibilità di chiudere la festa nazionale del partito non con il tradizionale comizio ma, con una manifestazione in piazza (forse piazza Duomo) per spiegare ai cittadini quanto fatto dal governo e illustrare i cinque punti su cui il premier ha intenzione di chiedere la fiducia.
Ultimo aggiornamento ore 07:20
