5/9/2010

Maroni:"Il governo dipende da Fini"

"Decisivo quello che dirà a Mirabello"

"Attendiamo fiduciosi quello che succederà a Mirabello, perchè da quello dipende il futuro del governo e della maggioranza". E' quanto ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sul discorso di Gianfranco Fini. "Cerchiamo di avere una maggioranza, se non c'è si va alle elezioni, se c'è si continua. Escluderei comunque un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni, sarebbe inaccettabile", ha aggiunto il ministro.

Maroni:"Il governo dipende da Fini"

A chi gli chiedeva se la Lega punta ad andare al voto, Maroni ha risposto: "Puntiamo ad avere una maggioranza: se c'è, si continua, se no si va al voto". "Escluderei - ha avvertito - un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni: sarebbe inaccettabile". A suo giudizio, quest'ultima ipotesi contravverrebbe i principi fondamentali di "chiarezza ed etica politica" i quali stabiliscono che ci si presenta "prima delle elezioni con alcuni compagni di ventura e, se questa compagine non c'è, è più giusto che si torni alle elezioni".

Nel caso in cui dal voto in Parlamento non uscisse una chiara maggioranza - è convinto il titolare del Viminale - la scelta migliore sarebbe tornare a votare "il piu' presto possibile".

Ma il voto anticipato fa trasparire il malumore del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E il ministro Maroni così commenta: "Questa eventualità rientra tra quegli argomenti che suscitano grandi passioni sulle quali tutti sono autorizzati a dire la loro".

"All'Ue chiederò espulsione dei comunitari non in regola"
Il ministro dell'Interno ha confermato che, durante la riunione con i colleghi europei, lunedì a Parigi, chiederà che "gli Stati possano espellere i cittadini comunitari che non rispettano le regole stabilite dalla direttiva 2004 dell'Ue" sulla possibilità di stabilirsi negli altri Paesi. "Non è che il ministro dell'Interno sia cattivo", ha affermato parlando con i giornalisti al Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Ma - ha avvertito - si tratta di regole che ha deciso l'Europa". "Oggi - ha spiegato - se queste regole non vengono rispettate, noi siamo impotenti: per questo, chiederò che i governi abbiano la possibilità di applicare la direttiva Ue e che passano quindi, espellere chi non rispetta le regole stabilite".

"Non sono un costruttore di moschee"
"Sono il ministro dell'Interno, non un costruttore di moschee". Così Maroni ha replicato a una domanda sulla richiesta dell'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, affinchè si costruisca subito una moschea nel capoluogo lombardo. "Siamo intervenuti sulla cosiddetta moschea di viale Jenner solo perché c'era un problema di ordine pubblico'', ha ricordato Maroni.

Ultimo aggiornamento ore 12:37


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