Il presidente del Consiglio sta preparando un piano in quattro punti (fisco, giustizia, federalismo e sud) da presentare ai finiani per ricucire lo strappo interno al Pdl: l'alternativa per di fronte a una rottura insanabile sarebbe il ritorno alle urne. Novità anche in casa Pdl. Secondo Il Giornale Berlusconi vuole rivoluzionare il partito: Alfano, Gelmini e Meloni dovrebbero essere i tre nuovi coordinatori.

Sul nuovo programma il premier vorrebbe chiedere la fiducia per far ripartire la maggioranza, nonostante lo scetticismo dimostrato dalla Lega di Umberto Bossi. Il premier intende presentare in settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, un programma molto dettagliato e preciso, da prendere o lasciare, perchè si chiarisca, scrive il Corsera se "la loro intenzione è quella di rispettare davvero l'impegno con gli elettori, e allora si può andare avanti a governare, o se vogliono solo logorarmi, e in quel caso si andrà al voto subito".
Sulla Stampa si spiega che il testo "verrà scritto nelle prossime settimane, Ci lavorerà su Tremonti, ma pure Ghedini e Alfano, Bonaiuti e Cicchitto, Calderoli e Quagliariello verranno mobilitati". Si tratterebbe di un piano che di fatto farà "cambiare natura al governo", un "nuovo patto per chi ci starà". Con "un occhio particolare per i cattolici; Casini, ma anche Rutelli e perfino i malpancisti del Pd" per attirarli "in una cantralità berlusconiana tutta da reinventare". Su Il Giornale invece si racconta dell'intenzione del premier di rivoluzionare la struttura del Pdl sostituendo i tre coordinatori, Verdini, La Russa e Bondi, con Alfano, Gelmini e Meloni.
Ultimo aggiornamento ore 09:16
