31/7/2010

Cei:"Italia senza classe dirigente"

"Sta vivendo un momento drammatico"

L'Italia sta vivendo un momento "drammatico", appare "un Paese senza classe dirigente, senza persone che per ruolo politico, imprenditoriale, di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione e degli obiettivi condivisi e condivisibili". E' questa l'analisi da cui prende il via il documento base della prossima "Settimana sociale", promossa dalla Cei a Reggio Calabria, anticipato dal segretario del comitato organizzatore, Edoardo Patriarca.

Edoardo Patriarca

"L'analisi che abbiamo fatto, lavorando al documento preparatorio - spiega Patriarca nell'intervista a Radio Vaticana - è proprio della sensazione di un Paese che sta vivendo un passaggio pesante, in cui però la politica non svolge la funzione che le dovrebbe competere, cioè tentare di dare una visione con obiettivi di medio e lungo termine".

"Quando parlo di classe dirigente - ha precisato Patriarca - parlo non solo della politica ma anche di tanti altri soggetti, come imprenditori e responsabili dell'associazionismo. Mancano cioè soggetti che abbiano la capacità di orientare, che si assumano la responsabilità di costruire percorsi nuovi di speranza. Il cardinale Bagnasco ha parlato spesso di questo bisogno di riprendere a crescere, economicamente ma anche moralmente da un punto di vista educativo".

Da qui scatta dunque l'esortazione "alla responsabilità per il laicato cattolico". "Noi crediamo - ha sottolineato ancora Patriarca - che questa responsabilità ce la dobbiamo assumere, altrimenti rischiamo davvero non tanto di essere irrilevanti ma di compiere un peccato di omissione verso il bene comune".

Il comitato promotore che sta preparando il documento base dell'assemblea, che si terrà dal 14 al 17 ottobre, viene presieduto da monsignor Arrigo Miglio, presidente della commissione della Cei per i problemi sociali e del lavoro.

Ultimo aggiornamento ore 16:10


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