"In queste manifestazioni tutti danno numeri che fa comodo dare, io non voglio entrare nel merito, dico solo che mi sono emozionato nel vedere tante persone e la qualità di queste persone, mi ha riscaldato il cuore". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da Bologna commenta i numeri della manifestazione di sabato del Pdl. Poi, rivolto a Bersani: "Non mi spiace essere chiamato capopopolo".

Il presidente del Consiglio, impegnato a sostenere il candidato del Pdl Anna Maria Bernini alla presidenza della regione Emilia Romagna, ha lamentato il poco spazio sui giornali e sulle televisioni riservato ai programmi del suo partito in vista delle prossime elezioni regionali. Rivendicando la sua scelta di entrare in campo per sostenere i diversi candidati, il premier, ha denunciato il "fuoco di fila nei nostri confronti che ci ha perseguitato durante gli ultimi due mesi". "Volevamo denunciare - ha detto - gli scandali della Calabria, la Puglia, il Lazio ma tutto questo e' stato praticamente impossibile, perché giornali e televisioni si sono concentrati sulle diverse inchieste della magistratura. Una gragnola di magistrati - ha detto ancora il premier - ha dettato tutti i tempi della campagna elettorale".
"In tv con Bersani? Inopportuno"
"Non credo che sia opportuno in questo momento arrivare a un confronto con il capo dell'opposizione perché le sue dichiarazioni quotidiane ci hanno fatto perdere fiducia che si possa arrivare a un interscambio produttivo e basato sulla verità". Così Silvio Berlusconi esclude in questa fase la possibilità di un faccia a faccia televisivo, in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, con il leader del Pd, Pier Luigi Bersani.
Berlusconi: "Il pericolo estensione esiste"
"Certamente e' un pericolo che esiste". Cosi' il presidente del Consiglio ha risposto a chi gli chiedeva se ci sia un pericolo di disaffezione alla politica che possa condurre anche al non voto, in vista della chiamata elettorale del 28 e 29 marzo. "L'astensione -avverte pero' Berlusconi- significa dare un voto alla sinistra. Se non ci si riconosce nella sinistra e' obbligatorio e doveroso dare il voto alla Lega Nord o al Pdl".
Berlusconi: "Trani? Serie impressionante di violazioni"
Riferendosi all'inchiesta della procura di Trani e alla pubblicazione delle intercettazioni, il premier ha parlato di "una serie impressionante di violazioni, tutte tese a dare scandalo e a evitare che la nostra parte politica potesse fare una campagna elettorale tesa a far conoscere cio' che si e' fatto di bello e di utile". Il presidente del Consiglio, è anche tornato anche a criticare le toghe per la vicenda delle liste Pdl escluse riferendosi a "quella parte della magistratura che applica la legge per pregiudizio politico" e che "utilizza il diritto a fini di lotta politica".
Pd: "Berlusconi sbaglia a rifiutare il confronto con Bersani"
''Berlusconi sbaglia a rifiutare il confronto con Bersani. Misurarsi davanti a tutti sui temi veri che interessano gi italiani dal lavoro ai redditi, alle tasse, alla scuola sarebbe una vera prova di democrazia. Ma evidentemente il premier al contradditorio preferisce i monologhi in cui dice sempre le stesse cose. Ieri in piazza e' arrivato a rileggere un pezzo del suo discorso del 1994. E' davvero un disco rotto, capace solo di ripetere le stucchevoli accuse di sempre e di vantarsi di quello che non ha fatto''. Lo afferma Andrea Orlando del Pd.
D'Alema: "Da Berlusconi tanto populismo, ma è in declino"
Guarda con ''rispetto'' le persone scese in piazza San Giovanni, ma critica il discorso di Silvio Berlusconi ''improntato a demagogia e populismo'' anche se ci vede il segno che il fenomeno politico del Cavaliere ''e' in declino''. Massimo D'Alema, dalle pagine de 'L'Unita'' analizza l'attuale situazione politica, non solo nella maggioranza ma anche nel centrosinistra dove, assicura, ''e' impensabile la riproposizione della formula dell'Unione. Non avevamo bisogno di questa manifestazione per sapere che la destra in Italia e' una grande forza'', sottolinea l'esponente del Pd. ''E guardo sempre con rispetto le persone che scendono in piazza per affermare le proprie idee. Per quanto riguarda Berlusconi, i suoi contenuti sono improntati a demagogia e populismo. Anziché chiedere il voto per qualcosa, ancora una volta lo chiede contro la sinistra e i giudici. Evoca fantasmi del passato''.
"La legge elettorale va bene così"
Le intercettazioni "sono uno strumento assolutamente non idoneo", e per la legge elettorale, non c'è "la necessità di cambiarla". Sono questi i due messaggi principali di Silvio Berlusconi, a Firenze per presentare la candidata alla presidenza della Regione Monica Faenzi. "I normali cittadini - ha detto - non possono essere ascoltati e poi queste conversazioni passate alla stampa". Sono, ha aggiunto, "uno strumento barbaro e incivile".

Ultimo aggiornamento ore 13:06
