21/3/2010

Pdl in piazza, la guerra dei numeri

Cicchitto: "Questura perde credibilità"

Un milione? Centomila? La manifestazione del Pdl a Roma ha aperto, per l'ennesima volta, la guerra dei numeri. Molto critico Fabrizio Cicchitto: "Siamo francamente stupefatti da ciò che ha affermato la Questura di Roma. Quando piazza S. Giovanni è strapiena, il numero dei presenti è molto più vicino alla cifra affermata dall'on. Verdini che a quella indicata dalla Questura che, dando il numero di 150mila, ha perso di credibilità".

Cicchitto, poi, rivolge una critica anche nei confronti di Bersani: "Lui ha affermato, con una battuta di spirito apprezzabile ("Il Carroccio difende l'imperatore"), che a difendere il Pdl è rimasto sola la Lega, ma l'on. Bersani deve ammettere che nel corso del recente dibattito parlamentare alla Camera sulla politica economica, essendosi messo sul terreno della demagogia e della battuta ad effetto, è stato battuto 15 a 0 dall'on. Di Pietro, che su quel terreno è francamente insuperabile".

La Russa: "Invertito l'ordine dei fattori"
Con la manifestazione del Pdl in piazza San Giovanni a Roma, ''abbiamo invertito l'ordine dei fattori, sia per quanto riguarda la considerazione della gente verso il partito, sia per quanto riguarda la campagna elettorale nei prossimi giorni". A sostenerlo, a margine della Stramilano, e' il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha dato il via alla competizione sportiva sparando una salve di cannone. ''Sono serviti coloro che pensavano che il Pdl non fosse un partito organizzatissimo - ha osservato riferendosi alla manifestazione -. In sette giorni, centinaia di migliaia di persone in periodo di campagna elettorale, solo noi potevamo riuscire a portarle in piazza".

A giudizio di La Russa, quindi, ''adesso, per gli ultimi sette giorni di campagna elettorale basta parlare di gossip, di via giudiziaria, di intercettazioni, di liste presentate tardi o non presentate: ora si parla di cose reali che interessano alla gente''. A chi gli chiedeva un commento sul cosiddetto 'Patto per l'Italia' a cui hanno aderito i 13 candidati governatori per il Pdl alle regionali, La Russa si e' limitato a replicare che ''ciascuno dei candidati operera' per la propria regione e per il proprio governo ma insieme hanno preso impegni comuni che riguardano la qualita' della vita della gente. Risultati comuni - ha concluso il ministro della Difesa - che ciascuno si e' impegnato a raggiungere''.


Ultimo aggiornamento ore 10:49


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