Rete Liberal - Sgarbi ha chiesto il rinvio di 15 giorni delle elezioni regionali in Lazio. "Se la Regione non ci dovesse dare i giorni di campagna elettorale che ci spettano, presenteremo ricorso in ogni sede per chiedere l'annullamento e il rifacimento delle elezioni''. Lo ha dichiarato l'esponente della formazione politica e collaboratore di Vittorio Sgarbi, Diego Volpe Pasini. Per Sgarbi il decreto "salva liste" in questo caso non si applica.

L'iniziativa, annunciata dallo stesso Sgarbi in una conferenza stampa, è stata avallata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ora si attende un decreto del presidente pro tempore della Regione, Esterino Montino, che potrebbe accogliere il ricorso e spostare le elezioni nel Lazio dal 28 e 29 marzo all'11 e 12 aprile.
Il premier ha detto di avere parlato con Sgarbi e con il ministro dell'Interno Roberto Maroni "al quale la Regione Lazio si rivolgerà". Berlusconi ha spiegato che "è giusto che la Lista Sgarbi possa usufruire di qualche altro giorno di campagna elettorale, ma deciderà la Regione Lazio. Noi riconosciamo i diritti degli altri. Ho detto al ministro dell'Interno questo mio convincimento sulla lista Sgarbi: cioè che quando uno ha un diritto è giusto che lo si rispetti".
La decisione è attesa a ore: gli avvocati e i tecnici regionali stanno lavorando per sbrogliare la matassa. Se i tecnici decideranno di applicare il decreto interpretativo varato dal governo, che fissa in non oltre 6 giorni prima del voto la campagna elettorale, non ci sarebbe necessità di far slittare le elezioni; se invece faranno riferimento alla legge elettorale regionale, per la quale sono previsti almeno 15 giorni di campagna elettorale, scatterebbe il rinvio. La procedura con cui si trovano a dover fare i conti i tecnici è però complicata dal fatto che il Tar aveva giudicato inapplicabile nel Lazio il decreto "salva-liste" del governo, in quanto la Regione ha già una propria legge elettorale.

Ultimo aggiornamento ore 17:42
