17/3/2010

Trani,Napolitano: "Evitare scontri"

"Rispettare indagini e ispezioni"

Anche il presidente della Repubblica interviene sullo scontro istituzionale legato all'inchiesta di Trani. "E' altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale - ha detto Napolitano -. Vanno rispettate l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi".

Premier: "Csm sconfessato da Napolitano"
"L'iniziativa del Csm, sconfessata dall'intervento del presidente Napolitano, è l'ennesima dimostrazione di un uso intollerabile della giustizia per fini di lotta politica contro di noi". E' un passaggio dell'intervista rilasciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Tg2. 

"Il comitato di presidenza del Csm - ricostruisce minuziosamente Napolitano nella sua nota - ha deliberato martedi' 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio per l'apertura di una "pratica" inerente l'ispezione disposta dal ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani. Tale richiesta non poteva discutersi - spiega - mancandone i presupposti, come apertura di una "pratica a tutela" qual è concepita nelle rigorose formulazioni di recente introdotte nel regolamento del Csm; ed è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionali".

Inoltre, "come lo stesso comitato di presidenza ha chiarito, il Csm può solo richiamare gli orientamenti generali già indicati da ultimo con deliberazione del 24 luglio 2003 circa i 'rapporti fra segreto di indagine e poteri dell'Ispettorato". Tali indicazioni sono d'altronde ben chiare a chi svolge attività ispettiva per conto del Ministero della Giustizia e a chi dirige la Procura di Trani, che le ha infatti in questi giorni pubblicamente richiamate. Come recita lo stesso regolamento del Csm, quest'ultimo può prendere in esame 'le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall'Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia" e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste".

Così come "queste non possono interferire nell'attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell'ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti. Vanno in sostanza rispettate - sottolinea il Presidente della Repubblica - in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica, l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri. E' altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale".

Alfano: "Da Csm scivolone clamoroso. Meno male che c'è Napolitano"
"Scivolone clamoroso" del Csm, ma meno male che c'è il presidente della Repubblica che, "si e' ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e buon senso della realtà delicata che stiamo vivendo". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commenta gli ultimi interventi del Csm e quello, di stamattina, del presidente Napolitano."Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe questo Csm senza la presidenza del presidente Napolitano - commenta Alfano a margine della presentazione di un progetto di digitalizzazione del Tribunale di Roma - perche' e' sotto gli occhi di tutti lo scivolone clamoroso preso da questo Csm che si e' fatto governare da alcuni capi corrente in campagna elettorale aprendo un aperto conflitto con il buonsenso e a tratti con il senso del ridicolo".

Mancino: "Ispezione legittima"
"Il comitato di presidenza del Csm non ha messo in discussione la legittima facolta' del ministro di inviare ispettori" alla Procura di Trani. E, tra l'altro "ha precisato che nessuna ispezione puo' interferire nelle indagini giudiziarie". E' quanto affermato dal vicepresidente del Csm Nicola Mancino in replica al Guadasigilli che aveva accusato il Csm di violare la Costituzione. La replica di Mancino e' stata affidata a una nota in cui lo stesso vicepresidente spiega perche' la pratica relativa all'ispezione e' stata affidata alla sesta Commissione del Csm: "Abbiamo scelto la sesta Commissione e non la prima -sottolinea- come pure era stato richiesto per evitare di dare l'impressione di prendere posizione a tutela dei magistrati di Trani e contro gli ispettori ministeriali. Allo stato percio' non siamo di fronte a una pratica a tutela aperta dopo una presunta ma inesistente lite contro gli ispettori". 

Berlusconi, "atti a Roma"
Sul fronte strettamente giudiziario, i  legali del premier Nicolò Ghedini e Filiberto Palumbo hanno formalmente chiesto alla Procura di Trani di inviare per competenza gli atti relativi alla posizione del capo del Governo nell'inchiesta Rai-Agcom al Tribunale dei Ministri. La notizia trapela al termine dell'incontro, durato circa un'ora e mezza tra i due penalisti e l' intero pool che coordina l'indagine, compreso il procuratore Carlo Maria Capristo. Al termine dell'incontro i legali del premier non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

Rizzo Nervo-Van Straten: "Masi si dimetta"
Il direttore generale della Rai Mauro Masi si dimetta subito. A chiederlo sono i consiglieri d'amministrazione Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. ''La gravita' del contenuto delle intercettazioni telefoniche pubblicate oggi da alcuni quotidiani - sostengono i due componente del Cda - rendono inevitabile a tutela dell'immagine e della credibilita' del servizio pubblico una forte e chiara assunzione di responsabilita'. L'autonomia e l'indipendenza degli amministratori sono elementi costitutivi di un servizio pubblico radiotelevisivo. Per questo riteniamo inevitabili le immediate dimissioni del direttore generale e abbiamo informato il Presidente che parteciperemo ai lavori del prossimo Consiglio, oggi giustamente rinviato, per formalizzare questa richiesta se il prof.Masi non le avra' nel frattempo rassegnate''. 


Ultimo aggiornamento ore 20:37


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