Nuovo affondo del premier contro i magistrati. "Le reiterate azioni della magistratura sono volte a sottrarre tempo all'azione del governo, anzi viene da pensare che la finalità sia di impedire al presidente del Consiglio di lavorare - ha detto Berlusconi -. Serve una riforma radicale della giustizia". "La procura che controlla il premier che parla al telefono è segno di una libertà mutilata e offesa", ha aggiunto, riferendosi all'inchiesta di Trani.

Berlusconi, ai microfoni di "Studio Aperto", ha ribadito "l'esigenza di una riforma radicale della giustizia che viene usata" a scopi politici da certa parte della magistratura.
Stoccata del premier nei confronti dell'opposizione. "Oltre ad insultare e demonizzare l'avversario - ha detto - la sinistra cerca di seminare il dubbio dell'astensione per spingere i moderati a non votare". A proposito delle prossime elezioni regionali, il presidente del Consiglio ha aggiunto: "Gli italiani hanno capito da un pezzo il gioco della sinistra che è sempre più scoperto e sempre più pericoloso. Sono sicuro che tutti i moderati e i riformisti reagiranno a questa tendenza e andranno in massa alle urne per difendere legalità e democrazia".
Il premier ha sottolineato che il Pdl scenderà in piazza il 20 marzo per "difendere il diritto di voto", ma anche quello alla privacy. "Andremo in piazza, non lo facciamo mai -ha insistito Berlusconi - ma, come si dice a Roma, 'quando ci vuole ci vuole', per reclamare il nostro diritto al voto anche a Roma e per reclamare la nostra libertà di parlare al telefono e non essere spiati". Il presidente del Consiglio ha infine confermato che con i 13 candidati governatori in piazza verrà firmato un "patto del fare".

Ultimo aggiornamento ore 19:26
