15/3/2010

Trani, oggi arrivano gli ispettori

Berlusconi chiede: "Sono indagato?"

E' atteso l'arrivo in Procura a Trani degli ispettori del ministero della Giustizia, che l'Italia dei Valori accoglierà con un sit-in di protesta, sulla scia della polemica nata intorno alle intercettazioni che vedrebbero coinvolto Berlusconi, il quale ha chiesto alla Procura di Trani di sapere ufficialmente se il suo nome è iscritto nel registro degli indagati. Il premier non ha infatti mai ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura.

Gli avvocati del presidente del Consiglio hanno però detto nei giorni scorsi di non essere a conoscenza di alcuna indagine. A proposito dell'inchiesta, Berlusconi nei giorni scorsi ha parlato di "fango" gettato su di lui e il suo partito in campagna elettorale.

La scorsa settimana Il Fatto Quotidiano ha riferito di ripetute telefonate tra Berlusconi, il direttore del Tg1 Minzolini e il commissario dell'Agcom Innocenzi che sarebbero finite in un fascicolo della Procura di Trani, incappata nelle intercettazioni mentre indagava su alcune carte di credito. Riporta il Corriere che allegate agli atti ci sarebbero tredici conversazioni di Innocenzi con il presidente del Consiglio, e cinque dello stesso premier con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Ed e' il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo a specificare: 'Tutto quello che non ha attinenza con l'indagine e' gia' stato eliminato'. Cio' vuol dire che le telefonate di Berlusconi sono ancora nel fascicolo, anche se per poterle utilizzare nei suoi confronti bisognera' chiedere l'autorizzazione alla Camera.

Il premier avrebbe inoltre chiesto con insistenza di non vedere più in televisione il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Dopo la diffusione della notizia dell'inchiesta di Trani, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha deciso l'invio degli ispettori nella Procura pugliese, parlando di "gravi patologie" in riferimento all'indagine. 

Una cinquantina di sostenitori e simpatizzanti dell'Italia dei valori hanno tenuto un presidio innanzi al Tribunale di Trani per protestare contro l'arrivo, in Procura, degli ispettori così come disposto dal ministro Angelino Alfano. "Per la difesa della democrazia e della legge", si legge in una nota dell'Idv.

I Consiglieri del Csm contro Alfano
Il Csm metta sotto la lente di ingrandimento l'ispezione disposta dal ministro della Giustizia Angelino Alfano alla Procura di Trani, per accertare se vi siano interferenze nelle indagini in corso che riguardano "personaggi politici di rilievo nazionale". E' quanto chiede la maggioranza dei consiglieri del Csm al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli, suggerendo di affidare la verifica alla Prima commissione.


Ultimo aggiornamento ore 18:14


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