14/3/2010

Berlusconi: "Atmosfera avvelenata"

Premier da Don Verzè: "Qui positività"

Il presidente del Consiglio è intervenuto a Milano alla festa per i 90 anni del presidente e fondatore dell'Ospedale San Raffaele, don Luigi Verzè. "Questa mattinata è stata bellissima anche per me perché siamo usciti, siamo stati lontani dall'atmosfera avvelenata in cui siamo stati costretti a stare soprattutto in questi ultimi giorni - ha detto -. Abbiamo sentito solo parole positive e buoni sentimenti".

Berlusconi ha iniziato il suo discorso su don Verzè, ricordando il giorno in cui si sono conosciuti e il diverbio avuto in merito allo scarico delle acque del San Raffaele e del vicinissimo quartiere di Milano 2 che era in costruzione: ''Don Luigi mi disse che aveva Lui come alleato, io allora mi sono tirato indietro e ha vinto don Verzè''.

Il premier ha quindi sottolineato di avere sempre creduto nel progetto di don Verze': ''Credo - ha spiegato - di essere stato l'unico a credere da subito che il suo non sarebbe stato solo un sogno ma che sarebbe diventato una realta'. Don Luigi e' una delle poche persone che riesce a trasformare i sogni in realta'. Riesce a mobilitare eserciti di persone che credono nella sua missione''. Berlusconi ha quindi confessato di ''nutrire un amore profondo per don Luigi. Non credo ci siano persone che potranno eguagliarlo per l'amore che lui da' agli altri e per la voglia che ha di fare stare bene tutti non solo dal punto di vista fisico, ma anche da quello spirituale''.

Di Pietro: "Berlusconi mi teme"
Parole che non convincono Antonio Di Pietro, che dopo aver letto le conversazioni col commissario dell'Agcom Innocenzi intercettate del premier pubblicate dal Corriere della sera ("Non voglio più vedere Di Pietro in tv") risponde: "Io personalmente sono uno dei bersagli del presidente del Consiglio che vede in me e nell'Idv una spina nel fianco che fa sapere agli italiani chi che pasta è fatto veramente". Dall'inchiesta della Procura di Trani sul caso Rai-Agcom emerge infatti "un attentato politico alla democrazia, grosso come una casa, perché il presidente del Consiglio non solo non vuol farsi criticare o non vuol far sentire la voce dell'opposizione ma si attiva affinché venga zittita".

Capezzone: "Di Pietro responsabile dell'avvelenamento del clima"
''L'insuccesso di ieri a Piazza del Popolo deve aver dato alla testa a Di Pietro, che si gonfia come la rana della favola. Ma non c'e' da scherzare. Che si tratti delle vicende Rai o della campagna per le regionali, Di Pietro è uno dei principali artefici dell'avvelenamento giustamente denunciato dal presidente Berlusconi'' ha detto il portavoce del Pdl Capezzone.


Ultimo aggiornamento ore 18:06


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