13/3/2010

Roma, "in 200mila in piazza"

Manifestazione di opposizione a governo

Sono duecentomila, secondo quanto si apprende dagli organizzatori, i militanti del centrosinistra e cittadini che hanno manifestato a piazza del Popolo contro il decreto salva-liste. presenti i maggiori leader dei partiti di opposizione, tra cui Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro. Assente Pier Francesco Casini, dell'Udc, fortemente critico con la manifestazione e con i cartelli che criticano il Capo dello Stato Napolitano.

Bersani: "Un'altra Italia è possibile"
Dobbiamo cambiare l'agenda di questo Paese, mettere il lavoro, la scuola e la sanita' universalistici al centro della nostra campagna regionale. Teniamo su i nostri valori. Diremo che un'altra Italia e' possibile, combatteremo Berlusconi ma non avremo lui negli occhi''. E' l'alternativa che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, descrive dal palco della manifestazione di Piazza del Popolo. ''Berlusconi non puo' piu' parlare - afferma Bersani - al futuro del nostro Paese. E' troppo forte per essere finito ma e' gia' finito per essere davvero forte'' .

Bonino: "La forza non è in tv, ma con noi"
"La forza di questa campagna non è il possesso della Rai, di Mediaset, ecc ecc. La forza è di ogni singolo, ogni cittadino che decide che non è il momento dello sconforto ma della risposta democratica". Lo ha detto Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio, dal palco di Piazza del Popolo. "Io sono in piazza e sono grata di essere la candidata di tutti voi", ha aggiunto la leader radicale.

Di Pietro. "In piazza contro il regime"
''Il regime e' ormai alle porte, e' tempo di resistenza e di assunzione di responsabilita' da parte del centrosinistra per fermare questa situazione: questa piazza e' qui per denunciare il regime del governo Berlusconi che riteniamo vada fermato il prima possibile, e' di questo che ci occupiamo''. Lo ha detto il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, arrivando a piazza del Popolo e rispondendo a chi gli chiedeva della posizione dell'Idv sul Quirinale. ''I cittadini - ha concluso - sono stufi di farsi prendere in giro da questo governo che toglie il potere al Parlamento, vuole un'informazione imbavagliata, a volte comprata e nella quale gli organi di garanzia sono denigrati''.

Finocchiaro: "Quello che dice il premier è paradossale"
"Dire che l'esclusione del Pdl e' colpa dei magistrati  è talmente paradossale da far pensare che serva qualcuno che lo aiuti a mettere la realtà dove sta e il delirio al suo posto''. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro partecipando alla manifestazione a piazza del Popolo a Roma. ''La prepotenza - afferma Finocchiaro - è il suo modo di intendere l'esercizio del potere ed è' incompatibile con l'idea della democrazia''.

 


Ultimo aggiornamento ore 17:33


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