10/3/2010

Giustizia,"non cedere a tensioni"

Messaggio di Napolitano ai togati

Nella strada delle riforme non bisogna cedere "a contrapposizioni sterili il cui unico effetto è quello di creare tensioni istituzionali e sfiducia tra i cittadini". Lo ha scritto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un telegramma per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario forense. "E' merito del Consiglio Nazionale e di tutta l'avvocatura l'aver cooperato all'approvazione di riforme per migliorare l'efficienza della giustizia", aggiunge.

Mancino: "Democrazia non a rischio"
"Nel documento approvato all'unanimità dalla Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, non è presente l'espressione secondo cui la democrazia è 'a rischio' a causa delle polemiche del presidente del Consiglio nei confronti della magistratura. La frase è contenuta in un titolo di agenzia, che dovrebbe rispondere di questa 'volontaria inesattezza', titolo poi ripreso dalla maggioranza dei quotidiani . Il documento della Prima Commissione sostiene che è a rischio 'l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale è fondato l'ordinamento democratico di questo Paese'. E' cosa ben diversa". E' quanto ha precisato in apertura dei lavori dell'odierna assemblea il vice presidente del Csm, Nicola Mancino.

"Poichè il ricorso alla guerriglia è una pratica assurda ma pagante, mettere in difficoltà una istituzione risponde solo alle esigenze dei tempi difficili che ci tocca vivere - ha proseguito Mancino -. Nessuno può dimenticare che i magistrati sono stati definiti, fra l'altro, 'talebani', 'comunisti', 'peggio di Tartaglia' etc. E la pratica a tutela aperta dal mese di settembre dello scorso anno doveva pure avere una sua conclusione".


Ultimo aggiornamento ore 18:39


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