3/2/2010

Via libera a legittimo impedimento

Camera: 316 favorevoli, 239 i no

Dalla Camera via libera al ddl sul legittimo impedimento: a Montecitorio quasi al completo (595 i presenti) a favore hanno votato 316 deputati, no in 239, astenuti in 40. Confermata l'astensione dell'Udc. Bagarre in Aula dopo il voto. Una volta approvata dal Senato la legge permetterà a premier e ministri di evitare i processi penali che li vedono imputati per 18 mesi, nei quali Pdl e Lega contano di approvare un lodo Alfano "costituzionale"

IL DIBATTITO IN AULA
Opposizioni duramente critiche, ad esclusione dell'Udc, sul cosiddetto "legittimo impedimento". Antonio Di Pietro ha annunciato alla Camera il suo no alla legge e attaccato il premier. "Votiamo no a quest'altra legge porcata che umilia le istituzioni", ha detto. Il leader del Pd Bersani ha affermato: "Berlusconi non vuol farsi giudicare e blocca l'Italia". L'Udc invece si astiene, considerando il legittimo impedimento il minore dei mali.

CICCHITTO: E' STATO DI DIRITTO
Per il capogruppo Pdl "il legittimo impedimento va inserito in una vicenda politica e storica più generale che si dipana da molti anni a questa parte. Essa è cominciata negli Anni Settanta. E' poi esplosa negli anni '92-'94 e non si è più smorzata, malgrado alcuni sforzi generosi. In diversi occasioni, al di fuori della contingenza politica, in termini assai alti e netti come nella sua lettera alla signora Anna Craxi, sul tema si è sviluppata anche la riflessione del Presidente Napolitano. Questa questione si chiama uso politico della giustizia. Un settore della magistratura, un settore della sinistra, un settore dei media pensano di avere un'arma in piu' per liquidare l'avversario politico, nel nostro caso dal 1994 in poi Silvio Berlusconi, mai prima toccato da vicende giudiziarie significative".


BAGARRE DOPO IL VOTO
E' scoppiato un parapiglia in aula alla Camera al momento dell'approvazione da parte di Montecitorio del legittimo impedimento. I deputati dell'Italia dei Valori hanno tirato fuori dei cartelli con scritte del tono 'casta di intoccabili', 'la casta esulta e l'Italia affonda', 'legittimo impedimento uguale legittima impunita". Immediata la reazione dai banchi della maggioranza: i deputati della Lega hanno bersagliato con palline di carta i banchi di Idv mentre dal gruppo del Pdl si è elevato prima il coro "scemi, scemi" e poi "Contrada, Contrada"

ALFANO: NESSUN PRIVILEGIO
"Il legittimo impedimento altro non è che il diritto a governare da parte di chi ha vinto le elezioni, potendo godere non di un privilegio ma di un legittimo diritto a sottoporsi al processo senza che tale processo gli impedisca di governare". Così il ministro  Alfano, commenta l'approvazione del provvedimento. "E' la strada - spiega il ministro - che consente di coniugare il diritto del cittadino-presidente del Consiglio a difendersi nel processo e il dovere del presidente del consiglio, in quanto tale, ad adempiere al proprio mandato di governo che gli e' stato conferito"


Ultimo aggiornamento ore 18:23


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