I giudici di Milano fissano dei paletti al legittimo impedimento: lo è la seduta del Consiglio dei ministri, non l'inaugurazione di una tratta della Salerno-Reggio Calabria. Inoltre il pm De Pasquale riteneva che il Cdm di venerdì poiché stabilito dopo la fissazione di quest'udienza ''poteva essere fissato in un'altra data'', compatibile con la presenza di Berlusconi in aula. Per Fabrizio Cicchitto: "Queste parole rendono necessaria una legge".
Per il capogruppo del Pdl ''gia' quello che sosteneva il pm De Pasquale era del tutto inaccettabile e manifestava un arrogante disprezzo nei confronti dell'attivita' istituzionale del presidente del Consiglio. Purtroppo la stessa filosofia ispira il deliberato della Corte che sceglie quali sono le attivita' del presidente del Consiglio consentite e quelle invece che a suo arbitrio non sono importanti, per cui egli non puo' invocare l'impedimento''.
''E' evidente - ha osservato Cicchitto - che tutto cio' rende necessaria l'approvazione della legge sul legittimo impedimento''. Questo fuori dall'aula, perche' dentro un accordo su un calendario di massima l'accusa, i difensori del premier e i giudici l'hanno trovato. Berlusconi potrebbe essere a Milano il 13 e 27 febbraio, ma nulla osta perche' altre udienze tecniche, dedicate a questioni procedurali, si possano tenere il 15, il 29 e il 30 gennaio. De Pasquale avrebbe voluto cominciassero prima, gia' domani, per sventare il rischio prescrizione in primo grado, ma i giudici sono appunto da domani in camera di consiglio per un altro processo. ''E i termini di prescrizione, in caso di legittimo impedimento sono sospesi'', hanno sottolineato gli avvocati parlamentari Niccolo' Ghedini e Piero Longo. Anche Ghedini ha valutato ''molto negativamente'' la mancata concessione del legittimo impedimento in relazione alla cerimonia a Reggio Calabria (a cui il premier non ha partecipato) definendola ''una grave intromissione in quella che e' la legittima attivita' istituzionale e politica del presidente del Consiglio''.
''Non ritenere legittimo un impedimento di questo tipo - ha detto - e' al di fuori della normalita'''. ''Straordinaria'', inoltre, per l'avvocato, la dichiarazione di De Pasquale, a proposito del legittimo impedimento non assoluto, legato alla prosecuzione del Consiglio dei Ministri. ''Poter ipotizzare, anche solo incidentalmente, che un Consiglio dei Ministri possa essere fissato in un altro momento per dare corso a un'udienza qui a Milano - ha detto Ghedini - e' davvero qualche cosa che lascia interdetti''.
Ultimo aggiornamento ore 22:00
