La Camera chiude per dieci giorni. Montecitorio tornerà al lavoro il 9 per l'esame sulla riforma della legge di bilancio. Protesta parte dell'opposizione: i dipietristi hanno annunciato che devolveranno alla Caritas la loro diaria. Il presidente Fini: "Una delle ragioni per le quali non è possibile calendarizzare progetti di legge deriva dal fatto che non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria"

"E' la scarsità di proposte da esaminare in Aula - afferma il vicepresidente dell'Udc alla Camera, Michele Vietti - a essere il reale motivo dello stop. Anche se Fini ha motivato la decisione con l'organizzazione dei lavori di Montecitorio che prevede una settimana bianca ogni mese da dedicare all'attività politica sul territorio".
L'Idv, invece, punta il dito sulle conseguenze che la decisione avrebbe sui cittadini. "L'Italia va a rotoli, i cittadini non arrivano alla fine del mese e la Camera cosa fa? Chiude i battenti per una settimana, invece di cominciare l'esame della legge di bilancio - afferma Di Pietro - Noi ci saremo lo stesso e devolveremo in beneficenza alla Caritas, l'equivalente della diaria di tutti i parlamentari del gruppo per le settimane di lavoro che andranno perse".
Ultimo aggiornamento ore 08:07
