Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Il provvedimento prevede la lotta ai fannulloni, con taglio allo stipendio e licenziamenti, ma anche premi al merito che non saranno più distribuiti a tutti, ma andranno solo agli statali più produttivi.

Tra i punti qualificanti della riforma ci sono la trasparenza, l'obiettivo di premiare il merito, la valutazione della performance, il dirigente che assume la veste di datore di lavoro pubblico, le sanzioni per chi viola le norme. La riforma coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche ed è stata "ampiamente condivisa dalle autonomie locali", sottolinea la nota del ministero.
E il decreto legislativo che oggi ha ottenuto il sì del governo, "si inserisce nel quadro di un più ampio disegno di riforma" che porterà, con la Carta dei doveri, a un "cambiamento radicale" nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i "cittadini-utenti e imprese".
Ultimo aggiornamento ore 12:10

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