27/2/2009

Cacciatori a sedici anni

Il Pdl propone modifiche alla legge 157

Arriva in Senato una proposta destinata sollevare un polverone tra gli schieramenti politici: vale a dire, abbassare a 16 anni l’età per andare a caccia. L’istanza si trova all’interno di un testo unico al quale sta lavorando il senatore del Pdl, Franco Orso, che ha il compito di sintetizzare le proposte dei suoi colleghi piddiellini sulla riforma della legge 157 del 1992 che finora ha regolato l’attività venatoria.

Da tempo, infatti, in commissione Ambiente era stata sollevata l’esigenza di una sorta di restyling sulla materia con un risultato sorprendente: di 37 articoli della vecchia norma, ben 21 saranno modificati. E tra questi c’è quello che fa discutere, il 12, che al comma 8 bis tocca un tasto delicato: “Chi abbia compiuto il sedicesimo anno d’età – così è scritto – e abbia superato l’esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio, riceve dalla questura competente per territorio un attestato di tirocinio” in cui sono scritti i nomi di tre cacciatori con licenza da almeno 5 anni che dovranno accompagnare (uno alla volta) “il tirocinante al quale il fucile è reso in comodato”.

Questo significa che i sedicenni potranno usare il fucile, però, spiega bene Orsi, “non potranno avere il porto d’armi né potranno recarsi a caccia da soli”. Insomma, dei limiti ci sono. E’ una proposta, aggiunge il senatore del Pdl, “per stabilire una filiera di continuità nell’attività venatoria, da padre in figlio, una tradizione che si perpetua”.

Ma, come era prevedibile, subito arrivano le polemiche. Dal Pd il capogruppo della commissione Ambiente, Della Seta, non nasconde le sue perplessità: “Noi saremmo in linea di principio disponibili a rivedere la 157, ma la norma dei sedicenni ci sembra, francamente, un segnale discutibile che mandiamo al Paese. E’ pur sempre un’arma in mano a un ragazzo”.

E dalla Lipu, la lega per la protezione uccelli, arriva subito un avvertimento: “Non ci convince – spiega il direttore Claudio Celada - la caccia a 16 anni, ma non ci piacciono neppure il prolungamento della caccia oltre il tramonto, l’indebolimento delle protezioni per la fauna, le varie forma di deregulation”. Insomma, la battaglia è appena cominciata.