19/2/2009

Pd, Letta: "Rischio 8 settembre"

Scenario dopo le dimissioni di Veltroni

"Le dimissioni di Veltroni ci mettono di fronte a una possibilità di un 8 settembre, di un tutti a casa in cui il centrosinistra non esiste più". Lo ha affermato Enrico Letta ospite di Maurizio Belpietro a 'Panorama del giorno'. L'esponente Pd ha spiegato che l'addio del segretario cambia lo scenario, anche rispetto alla candidatura di Bersani. "Senza l'alleanza con l'Udc non andiamo da nessuna parte", ha detto infine Letta.

L'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio preferirebbe andare al congresso subito, ma lo statuto del Pd è così "barocco e schizofrenico", un "mix di masochismo e autolesionismo, parte integrante di questo psicodramma", che "il percorso per andare ad un congresso è talmente contorto che durerebbe mesi".

Il ministro ombra del Lavoro non nasconde le critiche non solo alla gestione del partito in questi mesi, ma anche alle regole interne del partito. "Lo statuto - sottolinea - è un esempio di una storia nella quale abbiamo inanellato errori che puntualmente vengono fuori: errori di posizionamento politico, di amalgama che non è riuscito come è stato detto, di disattenzione del partito verso i suoi militanti ed errori di alleanze".

A questo punto però non c'è tempo per il congresso e si andrà al voto per rinnovare il Parlamento europeo con un reggente: "Temo di sì, ci vogliono tre mesi per fare un congresso. Se è così andiamo alle europee con Franceschini e dopo al congresso". Allora sarà il tempo di venire allo scoperto e candidarsi alla segreteria: "Valuterò, non lo escludo, ora non è il momento".