11/10/2008

Roma, sinistra unita in piazza

E Idv raccoglie firme anti-lodo Alfano

Un lungo striscione rosso con la scritta "l'opposizione è nelle nostre mani. Un'altra politica per un'altra Italia" ha aperto il corteo delle sinistra, in piazza a Roma contro le politiche sociali di governo e Confindustria. A sfilare insieme sono gli esponenti di Prc, Sd, Pdci e Verdi. Sempre a Roma l'Italia dei Valori ha raccolto le firme per il referendum contro il lodo Alfano

E' iniziato l'annunciato autunno caldo delle opposizioni politiche e sociali al Governo Berlusconi. Il 25 Ottobre toccherà al Pd e il 30 a tutti i sindacati della scuola. Oggi invece le opposizioni delle Sinistre extraparlamentariu da un lato e dall'altro quelle di Idv e Girotondini sono tornate in piazza contro il governo in due manifestazioni distinte: una da piazza della Repubblica a Bocca della Verità, l'altra con il ritorno di Antonio Di Pietro a Piazza Navona. In corteo da piazza Esedra fino alla Bocca della verità, "L'opposizione nelle nostre mani", promosso da Prc, Pdci e Sd, vuole testimoniare la volontà della sinistra di combattere unita nonostante sia rimasta fuori dalle aule parlamentari.

Per questa battaglia comune si mettono da parte le antiche rivalità interne e si rivede anche Fausto Bertinotti: "La manifestazione è importante - dice l'ex presidente della Camera ed ex leader di Rifondazione - perché si ridà voce alla sinistra, dimostra che ci sei in questo deserto dei tempi".

Mentre il nuovo segretario, Paolo Ferrero, lancia un appello al Pd per impedire una riforma della legge elettorale per le europee che penalizzerebbe il suo partito. Piazze distinte ma messaggi non troppo diversi: sia il Pdci che l'Idv lanciano un allarme per la democrazia: "Il rischio regime è reale: Berlusconi è un pericolo". dice Pino Sgobio del Pdci

E da piazza Navona anche Di Pietro parla di "dittatura dolce" con l'attacco ai pilastri democratici della libertà di informazione, della giustizia uguale per tutti e dello svuotamento del ruolo del Parlamento.

Gli organizzatori di entrambe le manifestazioni festeggiano: le sinitre parlano di 300mila persone in piazza, Idv soddisfatta per la riuscita della campagna di raccolta delle firme contro il lodo Alfano: "Tra oggi e domani avremo raggiunto le 500mila firme necessarie" assicural'ex pm.

Il segretario del Pd Walter Veltroni evita commenti sulle manifestazioni anche se anche lui sfila oggi, ma a Comiso (e stavolta con Pd-Sinistre e Idv tutti sullo stesso palco) a difesa del nome di Pio La Torre che il sindaco Pdl della cittadina siciliana ha rimosso dall'intestazione dell'aereoporto. "In Italia - dice Veltroni diretto al Sindaco ma con parole che sembrano dirette anche alle altre opposizioni che sfilano a Roma - per fortuna non c'è un regime: c'e' ancora la democrazia". E questo significa, a giudizio del Pd, non solo che una Istituzione (un Sindaco come un Presidente) "deve rappresentare tutti e non una sola parte". Ma anche e soprattutto che "un'opposizione seria non deve far mancare il suo sostegno a provvedimenti del Governo presi nell'interesse del Paese" come quelli che intendono tutelare i mercati finanziari italiani dalla crisi, e "al contempo deve poter manifestare contro il governo e non per questo essere ricattata, perchè il ruolo assegnato dagli elettori al Pd - ha ricordato solo pochi giorni fa lo stesso Veltroni a Ballarò- è quello di essere l'opposizione"