29/9/2008

Napolitano:"Tagli scuola necessari"

"Ma obiettivo è migliorare qualità"

Un taglio dei costi, compresi quelli per la scuola, è necessario, ma l'obiettivo deve restare quello di migliorare la qualità del servizio. E' il monito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia dell'inaugurazione dell'anno scolastico al Quirinale. La scuola è una delle "priorità per l'avvenire del Paese, e merita dunque una speciale considerazione", avverte il capo dello Stato.

All’incontro presente anche il ministro delll’Istruzione, Mariastella Gelmini. "E' indispensabile che ciascuno di noi si interroghi sul senso della scuola ed è opportuno che si lavori insieme, studenti e famiglie, docenti e istituzioni, per realizzare un progetto condiviso e duraturo: lo meritano i bambini, i ragazzi, i genitori, l'intera società  e l'Italia", ha spiegato il ministro.

La Gelmini ha osservato come la scuola resti “uno dei principali pilastri della Repubblica, un'officina di sapere e di cultura che ogni giorno trasforma i giovani di oggi nei cittadini di domani. E' la coscienza individuale e collettiva, infatti -ricorda il ministro- che la scuola con i suoi insegnanti ha il compito di risvegliare in ciascun cittadino, per renderlo consapevole delle proprie capacità e della realtà in cui vive".

Per il ministro dell'Istruzione, "partecipare alla vita della Repubblica significa essere consapevoli della nostra storia, del nostro presente e della nostra comunità; significa conoscere le regole di convivenza civile che sono e che devono essere la base del vivere associato nel rispetto e nella tolleranza".

Parole che hanno in parte ripreso anche il discorso del Capo dello Stato. "La scuola non deve separarsi dalla società", è stato il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, che poi ha tracciato le linee guida della scuola che "deve far crescere le giovani generazioni nella passione dello studio e della conoscenza, nella capacità di costruirsi un futuro di lavoro e di vita familiare e, al tempo stesso, deve farle crescere nel senso civico, nella coscienza dei diritti e dei doveri scolpiti nella nostra Costituzione, nell'attaccamento alla Patria, alla Nazione italiana e nella volontà di partecipazione democratica nel quadro delle istituzioni repubblicane".

A tal proposito, Napolitano considera "positiva e importante la decisione annunciata dal ministro Gelmini di avviare la sperimentazione di una nuova disciplina dedicata ai temi della cittadinanza e della Costituzione: mi auguro che si consolidi una concreta impegnativa scelta in questo senso". Il Quirinale ribadisce che "la Costituzione costituisce la base del nostro stare insieme come italiani, nel rispetto di tutte le diversità, le esigenze e le opinioni ma nel comune rispetto di principi e regole fondamentali. Lo stesso senso della Patria che ci unisce, che ci deve unire –sottolinea significativamente Napolitano- trova il suo ancoraggio negli indirizzi e nelle istituzioni della Carta Costituzionale, cui possiamo attingere per migliorare l'Italia".

"Rinnovare il sistema scolastico cercando la migliore soluzione attraverso il dialogo, come ha ribadito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, potrà essere senza dubbio il punto da cui far ripartire il discorso politico, bruscamente interrotto in questi giorni dalle dichiarazioni di Veltroni". E' quanto afferma l'onorevole Mario Baccini, presidente della Federazione dei cristiano popolari commentando il discorso del Capo dello Stato in occasione del nuovo anno scolastico. "Sicuramente - aggiunge Baccini - la scuola necessita di una riforma radicale che sappia riportare a livelli di eccellenza l'istruzione italiana, oggi sotto gli standard europei. Siamo convinti, dunque, che la riforma Gelmini sia un buon viatico per raggiungere questo obiettivo".