1/7/2008

Napolitano: "L'Italia ce la farà"

"Ma affronti i sacrifici necessari"

"L'Italia ce la farà a condizione che abbia la fiducia per affrontare i sacrifici necessari a costruire il futuro". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a colloquio a Villa Madama con Henry Kissinger. L'ex segretario di Stato Usa ha affermato ottimista: "L'Italia ce l'ha sempre fatta, la vera domanda è se noi altri ce la faremo". "L'Italia è il paese che è sempre tornato anche dopo i disastri", ha aggiunto Kissinger.

Il discorso tra i due leader si è allargato subito all'Europa e al contributo che da sola e insieme agli Stati Uniti può dare per affrontare le grandi sfide mondiali. Le sfide che vengono dalla crescita, soprattutto in Asia di nuove potenze, ha detto Napolitano, vede l'affermarsi di Stati nazione, forme statuali che in Europa da ormai 50 anni coesistono con forme nuove, quelle dell'integrazione sovranazionale, dell'unione di stati e popoli nel concetto di sovranità condivisa.

Kissinger ha detto che le potenze emergenti dell'Asia rappresentano forse la più grande sfida di fronte all'alleanza transatlantica. Questioni quali l'energia, il petrolio, devono spingerci alla visione dei costruttori del legame tra le due sponde dell'Atlantico, ''a guardare ai valori che ci hanno reso grandi per porci il problema di una comunità più vasta in cui risolvere i nuovi grandi problemi''.

LA QUESTIONE RUSSA
Giorgio Napolitano ha sottolineato l'importanza che la Russia continua ad attribuire ai rapporti con l'Unione europea e gli Stati Uniti. Rapporti che considera ''indispensabili'' come anche le questioni sulle quali americani ed europei possono discutere affrontando serenamente le differenze di approccio che ci sono. ''La Russia è una potenza europea ed asiatica - ha detto Il presidente della Repubblica - oggi mossa da rinnovate ambizioni, ma pur sempre consapevole dell'importanza vitale, nel suo stesso interesse, e nell'interesse del mantenimento della pace nel mondo di un continuo rafforzamento dei legami economici e istituzionali con l'Unione europea e gli Usa, indispensabili per il suo stesso progresso''.

LINEA ROSSA CON GLI USA
Il presidente Giorgio Napolitano si augura che "non sia troppo lontano il momento in cui per parlare con l'Europa il presidente degli Stati Uniti potrà chiamare un singolo numero di telefono e trovare all'altro capo chi sappia e possa rispondergli rappresentando e impegnando l'Unione Europea nel suo insieme". 

DIALOGO TRA I PARTITI
''Dobbiamo liberarci dalla camicia di forza dell'Hiper-partysanship, un fenomeno americano ma anche italiano'', ha detto Giorgio Napolitano conversando con Henry Kissinger a proposito del dibattito delle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti.Non dobbiamo farci dividere o paralizzare dai contrasti ideologici, ha aggiunto il presidente della Repubblica. Degli eccessi del partitismo e della politicizzazione del dibattito politico Napolitano aveva parlato per la prima volta lo scorso dicembre, incontrando George W. Bush alla Casa Bianca.