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DirettaCanale 51

11/4/2008

Travaglio condannato

Risarciti Confalonieri e Mediaset

Il giudice unico della settima sezione civile del Tribunale di Torino ha stabilito che il giornalista Marco Travaglio dovr risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. per un articolo diffamatorio pubblicato su l'Unit il 16 luglio 2006. Di seguito riportiamo l'articolo che ha fatto scattare la querela da parte del presidente di Mediaset s.p.a. e il testo della sentenza emessa dal tribunale.

Clemente Mastella, che come ministro della Giustizia ha uno squisito senso della legalit, s subito complimentato con lamico Silvio: E stato bravo, perch lha messa sul piano politico. E i giudici si sono trattenuti. Magari si sono anche spaventati. Ecco: su quattro club deferiti, tre si difendono nel processo, mentre quello del capo dellopposizione la butta in politica, usa spregiudicatamente il suo conflitto dinteressi per denunciare, come padrone delle tv e di mezzo Parlamento, il complotto giacobino di Rossi e Borrelli;

poi ricatta come primo azionista Mediaset il sistema-calcio sospendendo i pagamenti alla Lega per i diritti tv e chiedendo due scudetti a tavolino; alla fine riesce a strappare un verdetto scandaloso che... tratta il Milan - una delle due architravi del calcio marcio - meglio della Fiorentina e della Lazio: cio di una vittima del calcio marcio (Della Valle, nemico giurato di Bellachioma in Confindustria) e di uno che contava meno del due a briscola (Lotito-Lolito).

Laltra met del sistema Moggi-Galliani resta in serie A, conserva i miliardi dei diritti tv per campionato e coppa Uefa, trattiene tutti i suoi campioni e, per giunta, si appresta a far man bassa di quelli in fuga da Juve, Fiorentina e Lazio. E quel faro di legalit del ministro della Giustizia che fa? Elogia lImpunito Supremo per aver saputo spaventare i giudici al punto giusto. Ma bravo, ma che bella lezione di sportivit: viva i furbi e i prepotenti, viva il conflitto dinteressi e i colpevoli che la fanno franca. Ora, si presume, qualunque imputato in qualsiasi processo si sentir autorizzato a spaventare i giudici come crede o pu: parcheggiando un carro armato davanti al tribunale; o entrando in aula col mitra spianato; o facendo simpatiche allusioni ai figli del giudice (Ma che bei bambini, dottore, li vedo tutte le mattine attraversare la strada per andare a scuola, ah!).

Chi non conosce Berlusconi si attendeva forse qualche giorno di pudco silenzio. Invece tutto il contrario: continua a lacrimare, nella speranza di sgraffignare in appello qualche altro punto e magari pure i preliminari di Champions League. Montanelli, che lo conosceva bene, lo chiamava Chiagni e fotti. Infatti lui continua a chiagnere, e soprattutto a fottere, col suo codazzo di servi furbi. Prima i campionati erano falsati da Moggi, ora lo saranno dalleccesso di giustizialismo, tromboneggia Cicchitto, che minaccia anche Guido Rossi: Dora in poi, con quel che ha fatto ai tifosi, dovr girare con la ruota di scorta (parole che, dette da un piduista, vanno prese molto sul serio).

Una ritorsione politica contro il Milan, delira Maroni. E Ghedini: E un esecuzione sommaria. Roba da far impallidire le garrule fesserie in salsa bianconera di un Buglio (puro giustizialismo, peggio della testata di Zidane) o di un Chiamparino (pena fuori dallordinario). Almeno, pur meritandoselo, juventini, fiorentini e laziali un motivo per piangere ce lhanno. Ma ci vuole tutta la faccia tosta di Fedele Confalonieri per strillare alla persecuzione e alla nuova Piazzale Loreto.

Ecco: secondo lui il Milan che usava laddetto agli arbitri per avere guardalinee compiacenti e se la cava con qualche punto di penalit come il duce fucilato e appeso per i piedi a un distributore di benzina. Perch, assicura il sempre spiritoso presidente del Biscione, c un disegno dietro, un attacco a Mediaset: dal calcio al digitale terrestre ai discorsi sui tetti pubblicitari. Un complotto targato Fiat? O Tods? Chiss. In attesa di chiarirlo, lo spudorato cita lavviso di garanzia di Borrelli a Berlusconi durante il G7 a Napoli (tre balle in una frase: non era un avviso di garanzia ma un invito a comparire, non fu notificato a Napoli ma a Roma, non cera nessun G7 ma un convegno sulla criminalit).

Poi denuncia finalmente un conflitto dinteressi: quello di Guido Rossi, ex consigliere dellInter. Dall massimo rappresentante di unazienda che finanziava illegalmente Craxi, corrompeva giudici e ufficiali della Guardia di Finanza, falsificava bilanci, frodava il fisco, accumulava fondi neri, scambiava mafiosi per stallieri, da ventanni commissiona o si scrive direttamente leggi su misura guadagnandoci migliaia di miliardi, da 12 anni viola due sentenze della Corte costituzionale e collaborava pure a truccare i campionati, ci si attenderebbe un pizzico di prudenza in pi. O magari di pudore, per non sputarsi in faccia davanti allo specchio. Ma ormai anche la faccia un privilegio. C chi, avendola perduta da un pezzo, non teme pi di perderla. E chi, pi fortunato ancora, non ne ha mai avuta una. (l'Unit, 16 luglio 2006)

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
SEZIONE VII CIVILE

Il Giudice Unico, dott. M.Francesca. CHRISTILLIN
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 27466/06 + 27468/06 R.G./F.
20 FEB.2008
avente oggetto: risarcimento danni
promossa da:

CONFALONIERI Fedele
PARTE ATTRICE

e

MEDIASET s.p.a. in persona del procuratore speciale
PARTE ATTRICE
contro
TRAVAGLIO Marco
PARTECONVENUTA

P.Q.M.

Il Giudice Unico, respinta ogni diversa domanda, in contraddittorio delle parti, Dichiara il convenuto TRAVAGLIO Marco responsabile dell'illecito di cui in motivazione in relazione all'articolo pubblicato sul quotidiano L'UNITA' del 16.7.2006 nei limiti ivi indicati e per l'effetto, in parziale accoglimento della domanda proposta dagli attori Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, CONDANNA il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore Condanna il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, che si liquidano equitativamente in: euro 10.000,00 in favore di Fedele CONFALONIERI euro 12.000,00 in favore di MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore. Condanna il convenuto, a titolo di sanzione ex art. 12 L. 47/48, al pagamento della somma di euro 2.000,00, in favore di ciascuna delle due parti attrici. Dispone la pubblicazione, per estratto, della presente sentenza, a cura e spese del convenuto TRAVAGLIO Marco, sul quotidiano "Il Corriere della Sera". Condanna il convenuto al pagamento delle spese processuali sostenute dagli attori, che in assenza di nota spese, liquida: quanto a Fedele CONFALONIERI in complessivi euro 2.926,57, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 520,57 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Quanto a MEDIASET s.p.a. in persona del legale rappresentante pro tempore in complessivi euro 2.924,84, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 518,84 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Cos deciso in

Torino in data 21.1.2008

            IL CANCELLIERIE                                                                                                                             IL GIUDICE
     Dott. ALFONSO DE MARIA                                                                                                          DR. M. F. CHRISTILLIN

TRIBUNALE DI TORINO
20 FEB.2008