1/4/2008

"Expo a Milano,è anche merito mio"

Silvio Berlusconi torna sulla polemica

"Mi hanno fatto una domanda diretta: 'E' tutto merito di Prodi?'. Per questo ho risposto così". Il leader del PdL, Silvio Berlusconi, torna sulla polemica di chi abbia i meriti per la vittoria di Milano quale candidata per Expo 2015. E spiega: "Ho dato una mano alla Moratti intervenendo su moltissimi Paesi, ho messo in campo la mia amicizia con tutti i Capi di Stato. Sentirmi dire che tutto è solo merito di Prodi ha portato in me una logica reazione".

Ai microfoni di Radio 24 Sivlio Berlusconi traccia la rotta che condurrà il Pdl al Governo. Temi strutturali della politica italiana si intersecano con le polemiche dell'ultima ora, a cominciare dal duello con Prodi sull'Expo 2015 aggiudicato a Milano. Il leader del Pdl si dice convinto di interpretare l'esigenza di rinnovamento del Paese anche se dovrà affrontare i rpoblemi ereditati dal governo precedente.

VOTO UTILE
"Credo che sia importante nella carenza di informazione, di carta stampata e di tv, che ci sia un leader che insista per spiegare il sistema di attribuzione dei seggi affinché i cittadini entrino nella cabina con piena consapevolezza di ciò che stanno facendo". Silvio Berlusconi torna a teorizzare il voto utile, ribadendo che ogni voto ad un partito minore è "un voto disperso". "Sarebbe un compito dell'informazione" quello di informare gli elettori sui sistemi della legge elettorale, dice l'ex premier. Berlusconi si dice sicuro della vittoria e cita alcuni sondaggi non specificando comunque gli istituti dirilevamento. "Tutti ci danno 6 o 8 punti e mezzo di vantaggio", osserva il leader azzurro.

EXPO 2015
''La mia ieri è stata una logica e dovuta reazione che i giornali hanno strumentalizzato. Ma era solo una replica a una provocazione''. Così Silvio Berlusconi in diretta su Radio 24 torna sulla polemica con il governo circa l'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano. ''Mi hanno fatto una domanda diretta e cioe' se era tutto merito di Prodi. Io ho solo risposto ricordando che mi sono impegnato a fondo per aiutare Moratti, anche intervenendo su alcuni paesi facendo cambiare la loro posizione''.

RIFORMA P.A.
Eliminare 5000 leggi? "Altra copiatura smaccata". Silvio Berlusconi torna a criticare Walter Veltroni per "aver copiato" il programma del Pdl. L'ex premier si riferisce al piano annunciato dal candidato premier del Pd di voler combattere la burocrazia. "Noi già ci siamo impegnati su questo, la sinistra non ha fatto nulla in proposito", dice l'ex premier. "Dovremo eliminare molti enti inutili quali le province e le comunità montane, dimezzare il numero dei consiglieri di amministrazione negli enti e il numero dei parlamentari, bloccare le assunzioni nella pubblica amministrazione, dovremo fare una azione forte di contrasto all'evasione fiscale, dovremo mettere sul mercato alcuni beni demaniali". Silvio Berlusconi a Radio 24 parla dei provvedimenti impopolari che intende portare avanti in caso di vittoria alle elezioni.

CONTRO L'UDC
Mi spiace che ci siano stati dei singoli leader nel centrodestra che, per rambizione personale o per qualche altro motivo che ancora non capisco, non siano stati attratti dall'idea di dar vita ad una grande forza politica". "I nomi dei ministri è logico non farli. C'è solo un posto occupato dal ministro dell'EconomiaGiulio Tremonti. Ci sono tante personalità in corsa. Rischierei di spiacere tanti nomi". Lo afferma Silvio Berlusconi a Radio 24 parlando della lista di ministri in caso di vittoria alle elezioni.

GIOVANI E LAVORO
"Agli imprenditori voglio dare un consiglio: impegnarsi, cercare di essere più creativi, mettere a frutto il talento e mettere a frutto strade nuove come per esempio quello della ricerca. Chi fa l'imprenditore sa da sé cosa fare per affrontare situazione difficile". "Voglio - aggiunge l'ex premier - dare un consiglio anche ai tanti giovani che entrano nel mondo del lavoro: quello dinon seguire il paradigma di un lavoro sicuro, del weekend garantito, magari del lavoro in un ente pubblico, ma di vederese non trovano in sé stessi una loro imprenditorialità. Bisogna cercare di osare, magari diventando piccoli commercianti, imprenditori. Troveranno l'appoggio dello Stato,ci saranno facilitazione per le imprese. Ci sarà - conclude Berlusconi - una norma affinché non ci sia nessuna tassa per i giovani che cominciano ad intraprendere".