1/2/2008

Annozero, Diaco: "Non tifo Cuffaro"

"Dovere della Rai è pluralismo"

"Il pluralismo e la completezza è un dovere della Rai che ad Annozero Santoro ignora. Io non parteggio per nessuno, tantomeno per Cuffaro. Sono un giornalista libero e nelle mie trasmissioni ospito solo confronti tra le parti". Lo ha detto il giornalista Pierluigi Diaco a Palermo in una conferenza stampa in seguito alle polemiche per la puntata della trasmissione della Rai in cui è stata mostrato il reportage "La mafia è bianca".

Sul caso Annozero è intervenuto anche il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione: "Totò Cuffaro è stato linciato nella trasmissione Annozero di Michele Santoro senza aver nessuna possibilità di replicare ad un filmato colmo di affermazioni unilaterali e faziose''.

''Per la verità - sostiene Buttiglione - un filmato in cui a Cuffaro era stata data la possibilità di dire le proprie ragioni era in possesso della Rai: era quello girato a suo tempo da Pierluigi Diaco in contraddittorio fra il presidente della Regione Sicilia e alcuni giornalisti collaboratori di Santoro. Un filmato non andato in onda e, anzi, per averlo girato, Diaco era stato sospeso dalla collaborazione con la Rai''.

Per Buttiglione, ''bene ha fatto il Garante ad ammonire sia la Rai sia Santoro per essersi messo sotto i piedi le regole di una informazione corretta, con l'aggravante di non averlo fatto utilizzando il servizio pubblico. Anche il presidente della Commissione di Vigilanza Rai farebbe bene a chiedere spiegazioni e a richiamare all'osservanza alle regole comuni della civiltà oltre che di quelle del servizio pubblico. Colgo l'occasione per ricordare l'inqualificabile discriminazione professionale alla quale è stato sottoposto Pierluigi Diaco per aver semplicemente fatto il proprio mestiere''.