Il sistema informativo del ministero dell'Interno ha ricevuto 352.955 domande di assunzione di lavoratori extracomunitari inviate online al Viminale. Il dato si riferisce alle domande "pervenute con successo", di cui 158.572 sono state inviate da privati e 186.322 da patronati e associazioni. Le domande sono ben superiori al tetto di 170mila ingressi per lavoratori non stagionali fissato per quest'anno dal governo.
E' questa la dimensione delle domande giunte al sistema telematico predisposto dal Viminale di potenziali datori di lavoro che vogliono assumere un lavoratore immigrato. Il sistema al quale si accede da www.interno.it ha funzionato regolarmente, senza intoppi. I tecnici del Viminale hanno gestito 9.600 connessioni al minuto. Il 32% delle richieste di assunzione sono arrivate attraverso i patronati.
Da registrare la denuncia dell'Inca-Cgil secondo la quale nell'invio ''i privati sono favoriti mentre i patronati sono discriminati. Il ritmo - spiega il patronato - è di una pratica ogni 20 minuti. Se continua così sarà praticamente impossibile ultimare entro sabato, come previsto dal decreto, le operazioni d'invio''.
Era possibile presentare la domanda solo per i lavoratori, per qualsiasi occupazione comprese le badanti, provenienti da quei paesi con cui l'Italia ha stipulato contratti di cooperazione (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia). Le altre scadenze, che riguardano altre categorie di altre nazionalità sono il 18 dicembre (per badanti e colf) e il 21 dicembre (tutti gli altri).