''La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione''. Lo ha detto Umberto Bossi parlando al Parlamento del nord per contestare la scelta del referendum. "Con questo referendum non c'è più la sicurezza di poter cambiare la Costituzione. Per questo forse sarà necessario un attacco del nord: io so di poter portare 10 milioni di padani in piazza per una battaglia di libertà"
Bossi sul referendum ha attaccato il presidente della Repubblica e la sinistra: ''Il presidente della Repubblica e la sinistra - ha detto - hanno tirato fuori il referendum in modo da bocciare la devoluzione. Il problema e' che sembra non ci sia piu' una via sicura per cambiare la Costituzione e questo e' un problema grave''.
Bossi ha quindi aggiunto: ''Da qui possono partire ordini di attacco dal nord. Io sono certo di poter avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la liberta'''. Il leader leghista ha quindi continuato il suo intervento: ''Ci hanno fermato ricorrendo al referendum. Non si puo' cambiare la Costituzione anche se hai ottenuto tanti voti, d'altra parte se si vota al sud e' chiaro che il federalismo non passa. La devoluzione e' stata voluta al nord''.
Bossi, infine, ha ribadito: ''La sinistra ha fatto una cosa gravissima, mettendo in campo il referendum ha affossato la democrazia nel paese''.
"Bossi usa sempre un linguaggio colorito, nelle riunioni, ma poi, nella pratica, ha sempre dimostrato un grande senso di responsabilità", ha detto Silvio Berlusconi uscendo dalla riunione dal "Parlamento del nord", "Io incontri con la Lega li faccio tutte le settimane -ha spiegato il Cavaliere- e quindi ho l'abitudine anche alle espressioni colorite che usa Umberto, rassicuro tutti che la Lega ha avuto sempre un comportamento corretto e responsabile".