Nulla di fatto sulla Rai in Senato: il dibattito sulle 12 risoluzioni sulla nomina del consigliere Fabiani finisce con il ritiro di cinque documenti. La maggioranza vota parte della risoluzione dei due dissidenti della Margherita Bordon e Manzione, l'opposizione non riesce a far approvare le sue mozioni per la defezione di tre senatori legati a Storace. Nella maggioranza scoppia la grana Udeur che abbandona l'Aula. Mastella: chiarimento o elezioni.
IL VOTO
Ad essera approvata dall'Aula solo una parte del dispositivo della risoluzione Bordon-Manzione, sul congelamento delle nomine in Rai in attesa del piano industriale e la premessa dello stesso documento sul ruolo fondamentale dell'azienda di Viale Mazzini per il pluralismo dell'informazione (292 sì, 7 no, 4 astenuti). Entrambi i passaggi hanno ricevuto un consenso quasi unanime. Tutte le risoluzioni presentate dal centrodestra sono state respinte, mentre l'Unione ha ritirato sia la risoluzione di maggioranza che quella dell'Italia dei Valori.
IL CASO MASTELLA...
L'Udeur accusa gli alleati e in particolare i senatori dell'Unione che hanno deciso di smarcarsi dalla risoluzione di maggioranza sulla Rai. Il gruppo del partito di Clemente Mastella ha lasciato l'Aula, disertando il voto."O c'è un chiarimento politico o si va al voto - spiega - Abbiamo constatato che non c'è una maggioranza".
''Avevamo deciso di votare il testo dell'Unione - ricorda Tommaso Barbato, capogruppo al Senato - solo per responsabilità verso il Paese. Noi volevamo presentare una nostra risoluzione e abbiamo deciso di rinunciare per senso di responsabilità. Questi erano gli impegni presi ieri sera, mentre oggi registriamo in aula che la maggioranza non c'è. Non saremo dunque noi a contribuire a mantenere questo sfascio così evidente. Gli altri giocano allo sfascio? E allora tutta la nostra coerenza e la nostra lealta' sono inutili''.
... E LA RISPOSTA DELLA FINOCCHIARO
Per la capogruppo dell'Ulivo al Senato il modo come sono andate le votazioni sulla Rai "non ha nessuna conseguenza sul governo ma è chiaro, allo stesso tempo, che le dichiarazioni del ministro Mastella e la sua assenza dall'Aula pongono la necessità di un chiarimento in sede politica perché i gruppi parlamentari hanno l'esigenza di sapere se Mastella e l'Udeur pongono una questione di appartenenza o meno alla maggioranza"
LA TELEFONATA PRODI-MASTELLA
In serata è arrivato il chiarimento dopo lo strappo. Il premier e Mastella si sono sentiti al telefono dopo al votazione per fare il punto della situazione. Il leader dell'Udeur, riferiscono fonti di Palazzo Chigi ha ribadito la sua lealtà al governo e alla maggioranza di centrosinistra. "La telefonata di oggi è stata lunga e cordiale", assicurano le stesse fonti governative che poi fanno sapere che Romano Prodi è comunque soddisfatto per l'esito delle votazioni al Senato, aggiungendo che è stata respinta la cosiddetta "spallata" del centrodestra.
LA DESTRA DI STORACE
La Destra salva governo e maggioranza quando il Senato vota la risoluzione della Cdl a firma dei capigruppo Schifani, Matteoli, D'Onofrio, Castelli e Cutrufo. La maggioranza vince per un voto, 155 a 154 e dai tabulati di voto si può osservare che risultano assenti Francesco Storace ed i suoi due senatori Stefano Losurdo e Stefano Morselli. L'astenuto, anche in tutte le altre votazioni svolte, è Domenico Fisichella.
L'ex ministro risponde ai colleghi di opposizione spiegando che non si votava una mozione di sfiducia su Prodi, si votava sul presidente della Rai... Presentino una mozione di sfiducia al governo e poi vedranno se La Destra ci sarà o no"