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25/3/2007

Berlusconi: "Mandare a casa Prodi"

"Ce lo chiede Partito Popolare europeo"

"L'interesse del Paese ci dice che dobbiamo far dimettere questo governo il prima possibile". Lo dice da Fiuggi Silvio Berlusconi, alla terza conferenza degli amministratori locali, rivelando un retroscena della riunione del Ppe a Berlino: "Mi hanno chiesto di mandare a casa il governo Prodi che comprende all'interno dei partiti comunisti". Sul caso Mastrogiacomo per il leader di Forza Italia "il governo ha trattato con i tagliagola".

"Se fosse per la notra parte politica - ha proseguito il leader di Fi -, a noi farebbe bene che questo governo continuasse nlla sua opera, sarebbe una benedizione... Ma noi abbiamo sempre guardato all'interesse del Paese". "E ora - ha aggiunto Berlusconi - l'interesse del Paese ci dice che dobbiamo far dimettere questo governo il prima possibile".

Il leader di Forza Italia ha poi detto: "Dobbiamo tornare al governo per ridare all'Italia quella credibilità internazionale che oggi è a grande rischio". Berlusconi attacca la politica estera del governo Prodi, che "porta avanti una linea in totale discontinuità" con quella del governo precedente. Parlando alla platea il leader di Fi punta il dito contro "un governo che è andato a braccetto con Hezbollah, ha strizzato l'occhio a Hamas, ha trattato con i tagliagole e pretende di fare una conferenza di pace on i terroristi". Per questo, sostiene Berlusconi, a proposito del voto di martedì sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero, "noi dovremmo produrre un voto che sia risultato di una profonda riflessione".

Il presidente di Fi ha riferito della riunione del Partito Popolare europeo, ieri a Berlino, alla quale era presente anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "Abbiamo l'orgoglio di poter dire che ci è stato riconosciuto che la squadra di Forza Itlia è stata la più leale alle decisioni politiche prese dal Ppe", ha sottolineato Berlusconi.