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10/3/2007

Dico, "80mila in piazza a Roma"

Fischiato Clemente Mastella

Una grande folla che da piazza Farnese ha sconfinato a Campo dé Fiori ha manifestato a sostegno del disegno di legge sui Dico. Numerose le bandiere di associazioni, partiti dell'alleanza di governo e movimenti omosessuali. Sul palco, la scritta: "Sveglia è l'ora dei diritti". Gli organizzatori sostengono che al corteo hanno partecipato 80mila persone. Fischiato Mastella.

La manifestazione è stata molto colorata, tantissime le bandiere sia di partiti che di associazioni e movimenti. Nella colonna sonora Madonna, Loredana Berte' (Non sono una signora), Annie Lennox. Dal palco gli organizzatori hanno sottolineato che "siamo gia' piu' di quanti c' erano alla manifestazione del 14 gennaio 2006". E hanno spiegato che anche a Campo de' fiori e' presente un folto numero di persone che sta seguendo la manifestazione.

Non sono mancate note di colore. Spicca, ad esempio, il signor Antonio che rappresenta il 'Movimento degli uomini casalinghi': scopa in mano, scolapasta e mini stendini per la biancheria in miniatura. Qualche striscione contro la senatrice teodem Paola Binetti. Uno recitava "... Binetti, Binetti, noi deviati mentalmente e' una frase da teo-demente...". In mezzo alla folla anche un uomo vestito da finto vescovo e un ex prete ortodosso, Dimitri Pica, che chiede al Papa "di pregare per gli omosessuali". Non mancano gruppo di ragazzi con finti cappelli da vescovo con scritte come 'Meglio gay che Opus Dei...'.

Il Ddl sui dico "non e' attentato alla famiglia italiana", "nessuno si illuda che la crisi della famiglia dipenda da un ddl" che riguarda i diritti delle persone, ha detto il ministro della Famiglia, Rosy Bindi in occasione di un incontro tra politici cattolici, tra i quali anche la senatrice Paola Binetti, organizzato a Roma dall'associazione Argomenti 2000, nello stesso giorno della manifestazione pro-Dico di piazza Farnese. Il ministro ha spiegato che non è andata in piazza perche' ai ministri non spetta di "solidarizzare" con la piazza ma di recepirne i messaggi. "E' bene che la piazza si esprima, e' un segno di democrazia, ma la solidarieta' noi la dimostriamo facendo provvedimenti di legge" che recepiscano le istanze.

"La battaglia per la liberta' e responsabilita' delle scelte di relazione non la si vince cercando una mediazione tra i palazzi vaticani e quelli della politica ma lottando con la gente. Quindi e' giusto essere qui oggi", ha detto Marco Cappato, dei Radicali, al suo arrivo in piazza Farnese per la manifestazione in favore dei Dico, organizzata dall'Arcigay.
"La polemica non ci interessa, ci importa la lotta contro la politica violenta del Vaticano, la stessa che abbiamo visto nei confronti di Piergiorgio Welby e Luca Coscioni".

Foto Ansa

"Considero il disegno di legge del governo sui Dico una proposta molto importante, che puo' essere un'ottima base di partenza per il dibattito parlamentare. Spero davvero che si possa arrivare in tempi rapidi ad una legge che garantisca i diritti dei conviventi". La vicepresidente del gruppo dell' Ulivo alla Camera, Marina Sereni, e' soddisfatta per la manifestazione a Piazza Farnese che ha voluto precisare, "non e' di destra ne' di sinistra".

"Noi andremo al maxi Family Pride, che a questo punto non si puo' non fare": lo ha annunciato Riccardo Pedrizzi (An), responsabile per le politiche della famiglia del partito. "I manifestanti del mini Gay Pride di piazza Farnese, che proclamano il relativismo etico e il nichilismo libertario piu' assoluto, - ha concluso - vogliono imporre a questo Paese non con la ragione, ma con la forza, la forza dei gruppi finanziari, mediatici e politici che li sostengono, la loro visione del mondo e della vita, la loro concezione dell'uomo e della societa'. Non ci riusciranno".

Fischi a Mastella e Della Vedova
Non appena dal palco i presentatori  hanno fatto il nome del ministro della Giustizia Clemente Mastella, dalla folla si è alzata una salva di fischi, accompagnata da un coro di 'buffone! buffone!'. Le proteste sono durate diversi minuti. Il guardasigille ha dichiarato: "Ai fischi rispondo con il pernacchio secondo la tradizione storica dei sanniti cui appartengo". E ha aggiunto: ''Non è la prima volta che prendo fischi sono erede dei Sanniti, e storicamente il pernacchio fu inventato da loro alle forche caudine per rispondere ai fischi dei romani".

Anche Benedetto Della Vedova, esponente di Forza Italia, è stato contestatissimo dalla folla. I primi fischi sono iniziati quando il parlamentare sul palco ha dichiarato che "si può stare benissimo al fianco di Silvio Berlusconi e al fianco dei gay che rivendicano i loro diritti". La protesta è diventata più vivace quando Della Vedova ha citato Giuliani e Sarkozy, esponenti della destra americana e francese "che pero' si battono per la tutela dei diritti degli omosessuali".