Cannabis, Cdl critica la Turco
"Una decisione stupefacente"
"Male, molto male. Non è così che si risolvono i problemi della droga". Anche Don Mazzi critica l'elevazione del limite per la cannabis. Cdl compatta nella critica: "Una vergogna", tuona Gasparri (An). "Una politica omicida", fa eco Mussolini (AS). Per Giovanardi (Lega) il raddoppio è "diseducativo e sbagliato per i giovani". "Una decisione stupefacente. Veltroni dica No", chiosa il coordinatore del Lazio di FI Francesco Giro.
La polemica infiamma tutto il centrodestra assolutamente contrario alla modifica della legge Fini- Giovanardi. "Il governo da un lato aumenta il ticket per il pronto soccorso portandolo a 27 euro, dall'altro raddoppia la quantità di cannabis considerata uso personale. Si paga di più per curarsi e ci si può avvelenare di più drogandosi. E' l'anticamera del tentativo di legalizzare le droghe. Sconfiggeremo questo governo che tartassa i cittadini e offre ai giovani invece che lavoro droga libera", ha commentato il deputato di An Maurizio Gasparri.
"L'aumento da 500 a 1000 mg di quantitativo giornaliero di cannabis, è un regalo agli spacciatori, un continuo alimento sostanzioso di chi lucra sulla fragilità del povero tossicodipendente", gli ha fatto eco il senatore della Lega Massimo Polledri. "Le modifiche introdotte dal Decreto Turco circa l'aumento di quantitativo giornaliero di cannabis delineano una politica omicida del Governo in tema di tossicodipendenza. Gli spacciatori e i trafficanti ringraziano il Governo Prodi per aver loro consentito in un quadro normativo repressivo un aumento del loro fatturato". Così ha dichiarato in una nota Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale.

