Carta valori non solo per musulmani
Lo precisa ministro dell'Interno Amato
La Carta dei valori e dei principi "dovrà riguardare tutti coloro che vogliono vivere stabilmente in Italia". E' quanto emerso al termine della riunione della Consulta per l'Islam italiano, svoltasi al Viminale. "Perciò - ha spiegato il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sarebbe sbagliato che ne discutessimo solo tra noi. Così come sarebbe sbagliato che la Carta fosse sottoposta per la firma solo ai musulmani".
In apertura di seduta il ministro dell'Interno "ha ricordato che, come reso noto al termine del precedente incontro del 28 agosto, "l'obiettivo della riunione è sempre stato quello di raccogliere pareri e proposte in vista della stesura di una Carta dei principi e dei valori che solo più avanti sara' sottoposta alla firma". Il Ministro -continua la nota- ha perciò criticato il comportamento di chi, prima della riunione, ha dichiarato con veemenza che non si doveva firmare alcunché, accreditando la tesi che si sottoponesse alla firma la Carta".
Amato ha quindi sottolineato che l'obiettivo della Carta è quello di favorire il processo di integrazione nella comunità nazionale. Il documento, quindi, dovrà riguardare tutti coloro che vogliono vivere stabilmente in Italia. "Perciò -ha detto il Ministro- ha senso che ne discutiamo tra noi, ma sarebbe sbagliato che ne discutessimo solo tra noi. Così come sarebbe sbagliato che la Carta fosse sottoposta per la firma solo ai musulmani".

