Mastella: "Voglio la Difesa"
Colloquio "interlocutorio" con Prodi
Clemente Mastella ammette in un'intervista al Corriere della Sera che l'incontro con Romano Prodi "è stato un mezzo disastro" in vista della configurazione della nuova squadra di governo, e dice che "non è vero che ho chiesto due ministeri". In particolare , si dice, che il leader dell'Udeur gradisse il dicastero della Difesa. E a proposito della presidenza del Senato, manda a dire che con mezzo milione di voti lui è meglio della candidatura di Marini.
"L'assegnazione di un ministero me la aspettavo come riconoscimento politico per un lavoro che, se contiamo i voti che ho portato, e sono mezzo milione...", si sfoga Mastella. In particolare il leader dell'Udeur si aspettava la Difesa, "anche perché alla vigilia delle elezioni quando eravamo tutti in amore, quando tutti mi chiamavano per nome, tutti carini... beh in quei giorni qualcuno me lo promise".
"E adesso - prosegue Mastella - non solo non la mantiene, ma se D'Alema si mette a trattare la presidenza della Camera e se Rifondazione punta i piedi e invoca Fausto Bertinotti, è normale e nessuno si scandalizza. Se però io vado da Prodi e ricordo il lavoro durissimo di una campagna elettorale disperata, condotta tra i moderati e i cattolici pur avendo accanto ex rivoluzionari e trans ancora in attività, sono il solito scocciatore, quello che ha pretese assurde...".
Al posto della Difesa, allora, la presidenza del Senato? "Io il presidente del Senato saprei farlo meglio, ma davvero molto meglio di Marini. E non solo. Sono sicuro che prenderei molti più voti di lui". Il leader dell'Udeur è consapevole che gli basterebbero i voti della Cdl più quelli dei suoi,"ma per accettare una simile strategia dovrei essere sleale e sfacciato e io non voglio esserlo. A patto, sia chiaro, che i miei alleati si comportino bene".
