ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
27/9/2005

Cattolici Unione: allarme radicali

Da Mastella a Castagnetti,no a Pannella

La neonata alleanza tra Pannella e i socialisti preoccupa i moderati del centro-sinistra, che temono di perdere i voti cattolici a causa delle battaglie già annunciate che Pannella intende portare in Parlamento. Così, Clemente Mastella, durante una conferenza stampa a Milano, non esita a ricordare la posizione unanime di tutto il suo partito sull’ingresso del Pr nell’alleanza di centro-sinistra. «Se si siede al tavolo dell’Unione noi ci alziamo e ce ne andiamo».

Nessun ripensamento in merito, appunto. Anche perché, continua il leader dell’Udeur, «noi riteniamo che la coalizione sia questa. Diverso invece è se lo Sdi presenta nella sua lista Pannella o altri candidati del suo partito». Insomma, se l’alleanza con i Radicali serve a Boselli per incrementare voti nel conteggio proporzionale, allora niente da ridire, visto che ognuno può fare i “cartelli elettorali” che vuole.

Ma, se il Pr intende portare le sue battaglie sull’eutanasia e sui Pacs, all’interno del programma dell’Unione, allora niente da fare. Visto che questa “cosa” radical-socialista, potrebbe danneggiare la stessa coalizione di centro-sinistra. «Ricordiamoci – prosegue Mastella – che le maggioranze numeriche non portano alla vittoria». Anzi, come in questo caso, rischiano di farci perdere «una fetta di elettorato cattolico». Così, a tre giorni dalla “dichiarazione di Fiuggi” che ha sancito l’alleanza tra i socialisti e i radicali, si affacciano le prime reticenze, condivise pure dalla Margherita.

Così Castagnetti: «Che nasca il partito dell’unità socialista – spiega il presidente dei deputati Dl – è un fatto positivo per la vita politica italiana, ma che in questo partito entri anche il Pr, pone dei problemi all’Unione» Poiché, continua, «la cultura e la tradizione radicale non sono facilmente compatibili con una coalizione di centro-sinistra». Posizione condivisa da Rosi Bindi, che consiglia di non dare «per scontato l’ingresso del Pr nell’Unione», ma non dal resto della Margherita, che con Parisi, apre «al confronto, naturalmente nella chiarezza».

Vale a dire nel rispetto di quei valori-chiave del centro-sinistra. Ma Mastella, insiste: «Con Pannella si perde e porta pure iella». E Boselli, pungolato a mestiere, sbotta: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra», accusa il leader dello Sdi, visto che «è sorprendente che sia proprio lui (Mastella, ndr) a ergersi come guardiano della purezza ideologica». E così, tra accuse e smentite, già si profila lo scontro in Parlamento sui Pacs, sull’eutanasia e quant’altro.