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15/9/2005

Stipendio ridotto ai parlamentari

Finanziaria, manovra da 26 miliardi

Al via il confronto politico sulla legge Finanziaria. Il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco presenterà una bozza provvisoria che individua le misure principali. Tra queste, anche la decurtazione del 10 per cento della retribuzione sugli stipendi dei parlamentari. Una misura che, secondo il consigliere economico del premier Renato Brunetta, "dovrebbe essere estesa a tutti gli organi costituzionali e alla magistratura".

Dalla bozza del ministro, però, rimangono escluse una serie di voci importanti, che potrebbero far lievitare l'importo della manovra fino a 27 miliardi, tanto che si è reso necessario anche mettere mano agli stipendi di deputati e senatori.

Per rilanciare l'economia, la misura prevede la riduzione dell'Irap, misure per le famiglie e nuovi investimenti per 10,5 miliardi. Sul fronte dei risparmi di spesa c'è il contributo della sanità e quello degli enti locali. Il capitolo fiscale sarà invece al centro del dibattito politico. An e Udc insistono infatti sulla necessità di ritoccare le rendite finanziarie.

Nonostante il premier abbia più volte ribadito che una stretta su questo settore è esclusa, i due partiti sostengono che da questa voce potrebbero arrivare 3-4 miliardi in più. Ma per arrivare a coprire tutti i 22 miliardi necessari, Siniscalco potrebbe ricorrere anche a micro-interventi, come il ricorso a 1,6 miliardi del conto corrente della tesoreria.