La Russa: ha perso anche il premier
Storace: "Per noi un ecatombe"
"Berlusconi è il presidente e il capo della coalizione. Se perde la coalizione perde anche lui". Lo ha detto il vicepresidente di An Ignazio La Russa commentando il dato politico nazionale di questa consultazione elettorale. "Per noi è un'ecatombe" dice Storace che ha ammesso la sconfitta e fatto gli auguri a Marrazzo.
In seguito, Storace, ha ripercorso i passaggi della campagna elettorale spiegando che "la Mussolini, che era data al 9%, è stata pompata da un can can mediatico verso un candidato irrilevante". Storace ha poi aggiunto che "abbiamo conosciuto la triste stagione delle firme false e non ha fatto scalpore che alcuni magistrati del Consiglio di stato erano stati esponenti di rilievo del governo dell'Ulivo". Infine il candidato sconfitto alla presidenza della regione Lazio ha concluso dicendo che "c'è stato il linciaggio verso mio padre a cui voglio dedicare questa giornata".
Successivamente La Russa ha detto:" Mi auguro che Berlusconi desideri una rivincita e che tutti insieme si possano analizzare le cose che non sono andate. L'importante e che tutti crediamo che cambiando le cose la vittoria è alla nostra portata".
Al Tg2, Luca Volontè, capogruppo dell'Udc alla Camera ha dichiarato che: "I risultati di questa tornata elettorale purtroppo non sono positivi per la Casa delle libertà, è inutile nascondersi dietro un dito. Io ritengo assolutamente indispensabile, dopo tre segnali consecutivi negli ultimi tre anni alle elezioni amministrative, una riflessione seria e opportuna". Volontè ha continuato: "Siamo convinti di voler vincere le prossime elezioni, ma c'è bisogno, a questo punto nell' ultimo anno di legislatura, di rimboccarsi le maniche con grande serietà e analizzando, sempre con grande serietà, il voto elettorale".
Il leader dell'Udc, Marco Follini, non ha alcun dubbio: "Per la maggioranza il risultato è indubbiamente una sconfitta". Poi Il vicepremier prosegue così :" Mi conforta la crescita dell'Udc che conferma una piccola onda lunga, ma la difficoltà della Cdl esiste tutta. Per risalire la china occorrerà riflettere e non solo riflettere".
Roberto Formigoni, ha così commentato i dati delle elezioni regionali che lo danno pienamente in vantaggio:"Questo è un grande risultato, sono molto soddisfatto. Sono contento dopo questa campagna elettorale in cui mi sono rivolto ai cittadini dicendo, come sempre tutta la verità." Quindi, Formigoni, ha aggiunto: "La nostra è stata una politica rigorosa che abbiamo svolto nel corso di questi dieci anni. Ho presentato un programma vero, in grado di mantenere tutti gli impegni a differenza di quanto è successo nelle altre regioni". "In Lombardia" ha proseguito "è da dieci anni che manteniamo ciò che diciamo. I cittadini hanno mantenuto un forte consenso nei miei riguardi". Formigoni ha spiegato che "da domani partiamo da questa grande vittoria che si è verificata in condizioni difficili" e ha concluso:"Non dimentichiamo che siamo in presenza di un trend negativo della Cdl a livello nazionale. Un trend che era negativo anche per la Regione Lombardia e che noi abbiamo invertito con questa vittoria. Ora ripartiamo".
Giancarlo Galan, candidato del centrodestra alla presidenza della regione Veneto, si è così espresso davanti ai cronisti riguardo al calo di voti registrato da Forza Italia rispetto alle elezioni del 2000: "Oggi c'è un'onda assolutamente contraria. Nel 2000 c'era invece un clima nazionale completamente diverso. C'era un centrodestra in prepotente ascesa". Galan, comunque, ribadisce quella che è a tutti gli effetti una vittoria nel Veneto e aggiunge: "Vincerò alla fine, credo, di 8-10 punti". "Mi pare di aver vinto molto" continua Galan" Certo meno della volta scorsa in termini di punteggio".
Paolo Romani, coordinatore della regione Lombardia ha sottolineato ai microfoni del Tg5 che "la Lombardia da sola vale quanto 5 o 6 regioni in cui il centrosinistra sembra aver vinto. Quindi è ovvio che la proposta politica della Casa delle libertà ha avuto largamente successo." Romani ha poi aggiunto che " il problema che c'è in Lombardia è vedere se Formigoni ha vinto con il 15 o il 18%".
Conversando con i giornalisti, il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, ha detto:"Mi auguro che il governo comprenda il messaggio di queste elezioni. Il cambiamento non deve essere solo fatto sulla carta ma nei fatti".Nella sala stampa della Lega il ministro delle Riforme ha successivamente espresso la propria soddisfazione per il risultato ottenuto dal suo partito:"I dati confermano un avanzamento della Lega Nord. Avanzamento sia rispetto alle europee sia rispetto alle scorse regionali, sarebbe andata ancora meglio se ci fosse stato Bossi". Calderoli ha concluso il suo intervento dicendo:"Sono molto contento e la Lombardia sarà importante per la realizzazione del federalismo".
Anche Il leader della Lega, Umberto Bossi, è intervenuto su queste elezioni dicendo: "Siamo forti, noi siamo un partito popolare vero". Riferendosi alla sconfitta della Casa delle libertà, Bossi, ha detto:" Mi spiace per loro, ma che la Lega fosse forte lo sappiamo tutti specie in Lombardia e in Veneto. Se la Lega correva da sola prendeva tanti voti quanto la Cdl".