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3/1/2005

Luzi:"Premier bravo a fare vittima"

Aggressione Berlusconi: poeta minimizza

Il ragazzo di Mantova è un po' esaltato. Non sopravvaluterei l'episodio. Io lo condanno, ma non facciamola troppo lunga. Il premier è molto bravo a fare la vittima". Cosi' Mario Luzi, grande poeta italiano e neo senatore a vita commenta in una intervista con il "Messaggero" l'aggressione subita da Silvio Berlusconi a Roma l'ultimo dell'anno. "Anche Mussolini -ricorda- si mise un cerotto sul naso".

"Era stato colpito da un proiettile.Fu nel 1926. Mussolini era uscito da Palazzo Chigi e un turista gli sparo' con la pistola. L'attentatrice era una signorina irlandese, Violet Gibson". Ma Berlusconi non e' Mussolini. "Per certi aspetti -osserva Luzi- invece si somigliano" Quanto alle reazioni della sinistra aggiunge: "Io credo che in questo clima che anche Berlusconi contribuisce ad esasperare, prima o poi accadono certi episodi. Io chiuderei qui la vicenda. Tenendo pero' a mente un particolare importante. Mi riferisco al fatto che Mussolini speculo' sul colpo ricevuto".

Sempre al Messaggero, anche Enrico Letta non ci era andato giù per il sottile: "Ma non lo capiscono, alcuni dell'opposizione, che fanno il gioco di Berlusconi? Che cadono nella sua trappola?". "Quell'aggressione va condannata, senza stare a ricamare, precisare. E' un atto stupido, un brutto episodio da chiudere al piu' presto. E per favore, non facciamo del muratore mantovano un simbolo".

"Al Cavaliere - chiarisce Letta - serve spostare l'attenzione dalle cose che ha fatto o non ha fatto su altro, sulla demonizzazione ideologica. A lui fa comodo impostare lo scontro in termini di contrapposizione ideologica, di comunisti cattivi, di demoni, in modo da non dare conto del programma non attuato o degli sfasci compiuti in economia. Chiaro, no? Dovrebbero capirlo tutti".