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28/9/2004

Berlusconi: "Le Simone stanno bene"

"Abbiamo voluto evitare un blitz"

"Finalmente la vicenda si è conclusa. La notizia che ho dato ai loro familiari è stata accolta con immensa gioia. Ho parlato al telefono alle ragazze e stanno bene". Così Silvio Berlusconi in Parlamento conferma il rilascio e ringrazia Gianni Letta per il ruolo avuto nella vicenda. Il premier rivela anche che c'era la possibilità di effettuare un blitz per liberarle, ma si è voluto evitare ogni rischio. Parole di elogio anche per la Croce rossa e il Sismi.

"Il nostro comportamento - sottolinea - è stato ineccepibile, abbiamo saputo mantenere la più assoluta riservatezza pur essendoci dedicati a questa vicenda giorno e notte". Dal presidente del Consiglio un "grazie particolare va al sottosegretario Gianni Letta, a cui le due ragazze devono la vita, che non si è mai risparmiato e che ha avuto la regia di tutte le trattative". Un plauso il premier lo ha rivolto anche "ai nostri Servizi e ai loro vertici, che hanno ottimamente operato".

 "Abbiamo tenuto costantemente informata l'opposizione", ha affermato inoltre Berlusconi rivelando che anche "martedì mattina il sottosegretario Letta ha informato uno per uno i leader dell'opposizione di una trattativa che si stava per concludere positivamente". Il governo, ha detto infine il premier, ha tenuto informato della trattativa anche il presidente della Repubblica Ciampi.

Silvio Berlusconi ha rivelato alcuni particolari sulla liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. "La sede in cui erano trattenute le due italiane era stata individuata, ma la situazione era tropo rischiosa e abbiamo scelto altre strade: quella della trattativa", ha detto in Senato il presidente del Consiglio. Poi Berlusconi ha voluto ringraziare la Croce rossa per il suo operato: "Bisogna sottolineare i suoi meriti umanitari".

Casini: "Partecipiamo alla gioia delle famiglie"
"Ci sentiamo finalmente sollevati e partecipiamo tutti insieme alla gioia delle famiglie Pari e Torretta". Lo ha detto il Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, a Ginevra per l'assemblea interparlamentare, commentando la notizia della liberazione di Simona Pari e Simona Torretta.

RUTELLI: "OGGI NIENTE POLEMICHE"
"E' un giorno di gioia e di concordia: di gioia perché due ragazze coraggiose, generose, che avevano dedicato il loro impegno ad un popolo che soffre sono state salvate; ed è un giorno di concordia perché tutti hanno contribuito e io sono lieto anche a nome dell'opposizione di dare atto al governo di aver voluto costruire, con l'opposizione, una soluzione positiva e questa concordia penso faccia bene a quelle ragazze, ma alla fine a tutta l'Italia". Cosi' il leader della Margherita Francesco Rutelli, ha commentato la liberazione delle due ragazze italiane dopo essere intervenuto in aula a Montecitorio. Rutelli ha sottolineato di aver ringraziato in aula Gianni Letta "convintamente: ci siamo tenuti aggiornati costantemente. Ancora oggi due volte, stamattina, poi al momento della liberazione. E' un motivo per noi di far emergere quelle cose che uniscono. Non capita spesso, ma quando capita fa bene". A chi gli chiedeva se sia il momento di parlare della presenza in Iraq delle truppe italiane, Rutelli ha sottolineato che "oggi siamo tutti orientati alla gioia e alla concordia; sappiamo bene che ci sono delle differenze chiare nel giudizio sulla guerra e sul dopoguerra che purtroppo sta facendo più vittime della guerra; ma oggi si accantonano le polemiche, non si nascondono le differenze e si dà sfogo a questa legittima soddisfazione perché e' un risultato frutto di una costruzione paziente, larga, condivisa ed e' bene che le polemiche oggi siano accantonate".