"SOSTEGNO AL GOVERNO"

Berlusconi: "Io nemico Ue? Niente di più falso"

Il leader Pdl, chiarendo l'appello a Letta, conferma pieno sostegno e assoluta lealtà al governo

18 Giu 2013 - 13:40
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"Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell'euro e dell'Europa. Niente di più falso". Lo scrive in una nota il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, aggiungendo: "Quanto ho detto ieri va a difesa dell'Europa e non contro". "In questo senso, il mio appello deve essere inteso come un incitamento e un incoraggiamento all'attività di quel governo che stiamo sostenendo con assoluta lealtà", ha ribadito.

L'intervento di Silvio Berlusconi arriva dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni di lunedì in cui ha detto che l'Italia dovrebbe sforare il 3% del deficit per evitare gli interventi su Iva e Imu. Parole che non erano piaciute al premier Enrico Letta. Il leader Pdl è oggi tornato sulla questione per ribadire la sua fedeltà all'Unione europea, all'euro e al governo delle larghe intese.

"Vorrei che chi mi critica - ha sottolineato Berlusconi - leggesse quanto scrive stamani su Le Monde l'economista liberal e premio nobel Paul Krugman: 'Finché i dirigenti politici non avranno da offrire ai cittadini altro che sacrifici e disoccupazione - cita il virgolettato - i discorsi saranno vana emissione di fiato'".

"Quando sento Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, allarmarsi per i pericoli di una politica monetaria troppo espansionista della Banca centrale europea, mi dico 'Oh, mio Dio!', perché la Bce è la sola istituzione che resta all'Europa per nutrire e sostenere la crescita. E' questo spirito che può distruggere l'Europa'", ha aggiunto il leader Pdl.

"Quanto ho detto ieri - ha ribadito - coincide in tutto e per tutto con quel che Krugman e altri grandi economisti vanno sostenendo da tempo, a difesa e certamente non contro l'Europa, affinché l'Unione Europea si spinga finalmente sulla strada del rilancio produttivo e della creazione di nuovi posti di lavoro. In questo senso, il mio appello deve essere inteso come un incoraggiamento al governo Letta".