ASSEMBLEA DEGLI ELETTI

Lega, Maroni non molla e congela il congresso

Il segretario: "Sto finché serve". E sui dissidenti dice: "Non tollererò più azioni in contrasto"

16 Giu 2013 - 16:17
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 © Ansa

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Congelata l'ipotesi di congresso anticipato della Lega, Roberto Maroni resterà segretario "fin che serve". Lo ha detto lui stesso al termine dell'assemblea degli eletti: "Continuerò finché serve a fare il segretario, diventando più cattivo come mi han chiesto per garantire l'unità". Maroni ha riferito di aver personalmente "posto la questione del congresso e del segretario federale'', ma di aver ricevuto sollecitazioni dai suoi dirigenti.

Bossi diserta l'assemblea - Un annuncio che alimenta le tensioni interne al Carroccio proprio nel giorno in cui Umberto Bossi diserta l'assemblea degli eletti. "Chiederò di vedere che giustificazione hanno", ha detto Maroni parlando del Senatùr e di altri esponenti del movimento che non si sono presentati. "Non saranno più tollerate azioni in contrasto col Movimento e lo statuto perché queste cose ci danneggiano", ha poi aggiunto il segretario della Lega. Su questi contrasti, ha concluso, "si è tirata una riga e da oggi si cambia musica".



Maroni: "Dobbiamo tornare a riempire le piazze" - Maroni ha poi annunciato di aver convocato per il 21-22 settembre l'assemblea federale della Lega, con l'obiettivo di "discutere azioni concrete per rendere più attrattivo il nostro progetto di macroregione". "La Lega - ha sottolineato - deve tornare ad essere un movimento. Dobbiamo tornare a riempire le piazze e recuperare anche il voto di Grillo".