Sono gli italiani che devono decidere su euro ed Europa secondo Beppe Grillo, che annuncia: si farà un referendum tra un anno. "L'Europa va ripensata - spiega il leader del M5S a Mirandola (Modena) -. Noi consideriamo di fare un anno di informazione e poi di indire un referendum per dire sì o no all'euro e sì o no all'Europa. Gli inglesi ci insegnano la democrazia: nessun partito può arrogarsi il diritto di decidere per 60 milioni di persone".
E, dal suo blog, Grillo torna poi ad accusare i politici di tenersi ben stretti i loro "diritti acquisiti" a scapito di quelli dei cittadini. "Quando sentite discutere di 'diritti acquisiti' - scrive infatti - state tranquilli, non riguardano mai i vostri, ma quelli di chi li ve li toglie e, ferocemente, si tiene i propri. Le iene divorano anche l'ultimo osso". Un commento che arriva al termine di un lungo elenco di 'diritti acquisiti' a confronto. Da una parte quelli inamovibili dei politici, dall'altro quelli di giovani, imprenditori che falliscono, esodati, che vengono cancellati.
"Il diritto acquisito è sacro solo per chi ha più diritti degli altri - continua -. Altrimenti può tranquillamente decadere. Per gli esodati il diritto acquisito c'era una volta e all'improvviso non c'era più. Per gli ex parlamentari che incassano il vitalizio, come Scalfari o Veltroni, il diritto acquisito e' inamovibile".
"Chi doveva andare in pensione a 60 anni per diritto acquisito ci andrà a 68 anni, chi ha tre pensioni va alle Maldive a dicembre per diritto acquisito", prosegue il leader M5S. "Chi viene licenziato per il fallimento dell'azienda perde quasi sempre il diritto acquisito alla liquidazione, i parlamentari di pdl e pdmenoelle che hanno fallire lo Stato mantengono comunque il diritto acquisito a un assegno di circa 150.000 euro di reinserimento nella società a fine mandato. C'è diritto acquisito e diritto acquisito".
"I burocrati di Stato hanno il diritto acquisito di essere inamovibili, oltre che a paralizzare lo sviluppo del Paese - scrive tra l'altro Grillo - gli imprenditori che falliscono hanno il diritto acquisito di suicidarsi. Nessuno li rimprovererà per questo".
"Politici parassiti" - "Il Paese è da ricostruire, in un momento di crisi totale non sanno dove andare a prendere i soldi e intanto cresce sempre il debito", ha detto intervenendo ancora da Mirandola. "Questi politici - ha ripreso - sono parassiti, provinciali e dilettanti allo sbaraglio, prendono tempo perché non sanno cosa fare. A settembre od ottobre crollerà tutto e noi siamo pronti a mandarli a casa. Loro hanno una paura fottuta di noi e per questo si è pensato a una legge per non farci votare, siamo quelli che non si aspettavano".
"In cinque mesi partiti liquefatti" - E ancora, riferendosi ai partiti, ha detto: "Loro vogliono ridurci come loro, farci diventare un partito e farci anche prendere i soldi. Ma noi siamo un movimento, anzi una comunità. In cinque mesi i partiti si sono liquefatti, non esistono più e ogni tanto si riconsolidano in movimenti finti. Si sono costruiti anche un'opposizione di cartone in Parlamento".
"Il suicida di Savona? Come i bonzi tibetani" - Grillo ha poi commentato il suicidio dell'imprenditore di Savona, sostenitore del M5S, che si è tolto la vita dandosi fuoco: "E' il secondo caso del Movimento - ha detto, rispondendo al "Corriere del Ticino" -. Non vuol dire ammazzarsi semplicemente: ha un significato politico. Come fanno i bonzi tibetani, per difendere i diritti della loro etnia. Un gesto di eroismo. E il governo continua a pensare all'Imu. Non capiscono un c...!".
