In concomitanza con la manifestazione a Palermo in memoria dei magistrati uccisi dalla mafia, Beppe Grillo attacca: "Abbiamo ancora al governo la gente che ha ucciso Falcone e Borsellino". Il leader M5S lo ha detto nell'intervento per la campagna elettorale delle amministrative in programma a Imola domenica. Poco prima aveva ricordato il parroco genovese, don Andrea Gallo, scomparso oggi.
Don Gallo, "uomo libero e combattente" - "Se ne vanno i migliori come don Gallo, un uomo libero e un uomo che era un combattente. Non vorrei essere nei panni di Dio quando arriverà lassù ogni suo sigaro puzzolente", ha aggiunto Beppe Grillo, ricordando il prete genovese, di cui era amico. "Sentire le sue messe era meraviglioso: se ne vanno queste persone qui e rimangono quegli altri - ha proseguito alludendo ai politici - e non si sa nemmeno il perché". Poi una battuta: "Andreotti, ad esempio, lo avranno seppellito o insabbiato?".
"Emergenza giovani senza lavoro" - Ricordando poi come l'emergenza siano "i giovani senza lavoro. Se ne è accorto anche Letta", ha notato come "invece, le loro priorità sono salvare il culo a Berlusconi e al Pd con il caso Mps".
"Mps, Banca d'Italia doveva controllare" - A proposito di Mps, Grillo ha proseguito: La Banca d'Italia è molto distratta, doveva controllare su uno dei più grandi scandali finanziari del dopoguerra, quello di Mps: doveva controllare e gli è sfuggito". Poi, ha aggiunto di "non poter pensare di vivere in un Paese in cui il ministro dell'Economia è un banchiere della Banca d'Italia". A giudizio di Grillo, "non è possibile che Unipol faccia una fusione" con Fondiaria Sai "e il titolo vale due euro dai 40 euro che valeva e - ha concluso - la Consob e la Banca d'Italia non dicono niente".
"In autunno sfida tra noi e Pdl" - Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto poi una previsione: "Alla fine ci saremo noi e il Pdl. A settembre-ottobre finisce l'esperienza del governo: ci sono le scadenze della Cassazione e Berlusconi tira ad andare lì e a vincere le elezioni ma non ce la farà". Quanto al Partito democratico, "è sparito, diviso in correntine e poi c'è quel Renzi lì, che va in giro con il suo giubbottino e che - ha proseguito sottintendendo che il sindaco di Firenze si ispiri a parti del programma del Movimento 5 Stelle - che incolla e disincolla". Secondo Grillo, ancora, "alla fine ci saremmo noi e il Pdl. Come Highlander ne resterà solo uno - ha concluso con una battuta e ridendo -: resterà Berlusconi...".
