Il presidente del Consiglio, Mario Monti, non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di interrompere anticipatamente la legislatura attraverso una crisi pilotata. E' quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi, smentendo le notizie apparse oggi su alcuni giornali.
Un orientamento che trova anche l'avallo autorevole del presidente del Senato Renato Schifani. "Ipotesi giornalistiche, non me ne innamoro. Il Paese in questo momento ha bisogno di una guida", taglia corto Schifani. "In un momento come questo occorre privilegiare l'interesse nazionale - aggiunge - e quindi la volontà che prevalga in tutti la stabilità e la responsabilità di guidare il Paese in un momento di difficoltà e di mare mosso".
"A livello nazionale e a livello parlamentare - ricorda il presidente del Senato - i partiti lo stanno dimostrando e anche le forze che stanno all'opposizione stanno dimostrando senso di responsabilità. Confido nella responsabilità dei partiti di maggioranza e di opposizione che stanno già dimostrando da mesi di fare in modo che si possa uscire da questo tunnel: il Paese ce la può fare".
"La crisi non finirà nel giro di pochi mesi, per cui anche nel 2013 - avverte poi Schifani - occorrerà grande responsabilità da parte delle forze politiche che saranno legittimate dalle elezioni e che saranno chiamate a guidare il Paese. Occorrerà comunque grande sinergia e dialogo tra maggioranza e opposizone. Ci vorrà un clima di grande responsablità".
"Non c'è nessun legame tra spread e elezioni anticipate, e comunque - assicura il vicesegretario del Pd Enrico Letta - si voterà tra sei-sette mesi. Crisi pilotata? Non ne ho mai sentito parlare, l'ho letto sui giornali stamattina. Il tema di fondo - aggiunge l'esponente Democratico - è che non si può immaginare di votare senza aver cambiato la legge elettorale. Il governo sta facendo la sua parte, credo che il governo Monti i compiti a casa li abbia fatti al meglio, l'Italia l'anno prossimo avrà avanzo primario e un quasi pareggio di bilancio".
