"La manifesteremo a tempo debito, in tempi rapidi, non appena la polvere delle amministrative si sarà depositata, nei prossimi giorni". Così Angelino Alfano, a "La telefonata", conferma che presto arriverà una novità politica dal Pdl. "Abbiamo le idee chiare con Berlusconi delle cose da dire e da fare - ha spiegato il segretario del Pdl a Maurizio Belpietro -. Ci daremo una data per dire cosa intendiamo fare per il futuro".
"Di certo - prosegue Alfano - c'è che intendiamo dare una nuova offerta politica ai moderati. Stiamo costruendo un percorso accettabile da altri soggetti in campo ai quali se oggi dicessimo venite avremmo un diniego. Abbiamo preferito fare un discorso articolato".
Il segretario del Pdl ha spiegato ancora: "Vogliamo far diventare quell'ampia area alternativa alla sinistra maggioritaria nel Paese. Si deve fare sui contenuti e su una linea politica riconoscibile e chiara".
"Il nostro partito ha subito altre volte sonore batoste, ricordo le amministrative del 2005, sembrava tutto finito ma l'anno dopo ce la giocammo con Prodi -ha proseguito-. A chi dice che siamo scomparsi o che il Pdl e' stato spazzato via rispondiamo con cifre e numeri: abbiamo vinto 26 ballottaggi di quelli in gioco, siamo presenti. E siamo stati in tantissime città il primo partito".
Per il segretario del Pdl, "i due principali blocchi restano quello organizzato attorno al Pd e quello attorno al Pdl". Per Alfano, poi, "c'è la variabile astenuti, che hanno fatto si' avessimo questa difficolta' perche' appartengono alla nostra area. Hanno deciso di non votare a sinistra o terzo polo, non hanno trovato una offerta alternativa migliore alla nostra ma noi speriamo di riconquistarli".
Infine, l'affermazione di Beppe Grillo alle amministrative "è il sintomo di un malessere di chi non ritiene che ci siano proposte politiche idonee a governare il Paese. La sua crescita o decrescita dipenderà da come forze politiche tradizionali rispondono al bisogno di trasparenza e di realismo che c'è nei cittadini", ha concluso.
