SOSTEGNO DEL GOVERNO

Equitalia,Monti:"Insofferenza cittadini legittimaMa la Pubblica amministrazione va rispettata"

Il premier al Forum della Pubblica Amministrazione a Roma: "Pieno sostegno del governo a quei dipendenti pubblici che rischiano anche la vita"

16 Mag 2012 - 17:07
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 © LaPresse

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"Vicinanza e supporto del Governo sono incondizionati" verso quei funzionari della Pubblica amministrazione che "in una fase di grande tensione si trovano a rischiare anche la vita" nello svolgere "funzioni delicate e impopolari". A esprimere il sostegno dell'esecutivo è il premier, Mario Monti, che sottolinea come "non debba venire meno il rispetto nei loro confronti", ferma restando la "legittima, credo, insofferenza dei cittadini".

"Sostegno incondizionato del governo a dipendenti Pa"
La vicinanza e il supporto del governo a quei dipendenti della Pubblica amministrazione che rischiano anche la vita "sono incondizionati e costanti" prosegue il premier nel suo intervento in apertura del Forum della Pubblica Amministrazione, alla Nuova Fiera di Roma. Il presidente del Consiglio non fa esplicito riferimento alle vicende riguardanti Equitalia, ma il collegamento è evidente.

"Legittima insofferenza ma la PA va rispettata"
"Il fatto che membri della Pubblica amministrazione siano chiamati a operare con funzioni molto delicate e impopolari non significa che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito - evidenzia Monti - anche in una fase in cui è legittima una certa insofferenza dei cittadini per i costi complessivi e la non ancora adeguata funzionalità complessiva della Pubblica amministrazione".

"Efficienza Pa essenziale per democrazia"
Monti poi parla della necessità di fornire maggiore efficienza ed efficacia alla Pubblica amministrazione, "tema essenziale per la sostenibilità di una democrazia e per la ricostruzione di un rapporto basato sulla fiducia fra il settore pubblico e i cittadini".

"Capitale umano PA è un giacimento ma che non giace"
E' "un lavoro tenace costante", quello che riguarda l'attività del governo sulla Pubblica amministrazione, afferma Mario Monti. "Siamo impegnati su questo fronte e consapevoli che la riduzione degli oneri amministrativi sono risorse che concorrono tutte alla crescita e dall'altro una partita che coinvolge in primo luogo il giacimento di capitale umano presente nella pubblica amministrazione. E vorrei che questo capitale umano, che è un giacimento ma che non giace - aggiunge il premier - si sentisse coinvolto con un ruolo positivo in una grande sfida per l'ammodernamento del nostro Paese in un momento di difficoltà generale".

"Spending review, non solo tagli"

"Sarebbe quantomeno parziale" considerare la spending review "fatta solo di tagli". Il presidente del Consiglio, Mario Monti, sottolinea che "si tratta anche di lavorare ad una migliore allocazione delle spese, non solo di risparmiare ma di avere un utilizzo più oculato ed efficiente" delle risorse. E non sarà "uno sforzo una tantum" perché "deve entrare a far parte in maniera strutturale della cassetta degli attrezzi della pubblica amministrazione".

Crisi, "ancora emergenza ma non come a novembre"
Il premier affronta poi il tema della crisi dell'Italia, ancora con "aspetti di emergenza". Ma, sottolinea, abbiamo fatto grandi passi avanti "rispetto a novembre quando l'Italia stessa era fonte di crisi". Ora di fronte alla crisi europea il nostro Paese ha comunque "la coscienza pulita".

"Continuità con l'azione di Brunetta"
Mario Monti tributa poi un nuovo riconoscimento all'azione del governo Berlusconi, in questo caso sul fronte della riforma della Pubblica amministrazione. "Guardavo dall'esterno all'azione del ministro Brunetta con mai celata approvazione e anche la scelta di chi gli sarebbe succeduto è stata fatta considerando che avrebbe dato un elemento di continuità" dice. Poi rinnova la sua "stima e ammirazione per Brunetta che - puntualizza - non è venuta meno, e per questo seguo con pari attenzione e sentimenti di stima le osservazioni e le critiche che copiosamente Brunetta destina all'attività del governo, indipendentemente - rileva ancora - dalla forma".

Le 5 critiche di Brunetta al professor Monti
Brunetta, in un editoriale sul Tempo, ha criticato, senza addossare la colpa a Monti, l'esecutivo tecnico che manca della legittimazione elettorale, individuando cinque errori del professor Monti: attuare ulteriori aumenti di tasse o tagli di spesa allo stato attuale della recessione; evidenti difficoltà enella gestione fiscale e in particolare nella gestione dell'Imu; l'effetto negativo dell'incertezza creata intorno all'applicazione degli aumenti Iva; l'effetto anche simbolico della riforma del lavoro e dell'articolo 18 dissoltosi in un impantanamento che ha creato incertezza e confusione; l'assenza di notizie sul programma di dismissioni per incidere sul debito.