Lavoro, Bersani: "Avanti con la riforma"Rimborsi elettorali, "non morire di demagogia"
Nella prima puntata de "L'intervista della Domenica" di Alessandro Banfi, su Tgcom24, il segretario del Pd parla di occupazione, pensioni, voto anticipato e dei pericoli dell'antipolitica
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Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nella nuova rubrica di Tgcom24 "L'intervista della Domenica" parla di lavoro. "Voglio essere costruttivo come due domeniche fa. Faremo gli aggiustamenti dovuti in Parlamento ma la riforma va avanti". Sulle pensioni: "Non è possibile che un lavoratore perda l'occupazione, non abbia pensione e non goda di un ammortizzatore sociale. Noi sulle pensioni avevamo indicato un'altra strada".
"Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo", il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, risponde a muso duro nella polemica sul finanziamento pubblico ai partiti. La puntata integrale è andata in onda su Tgcom24 alle 14.30, a cura del condirettore di Videonews, Alessandro Banfi.
Bersani parla del sentimento dell'antipolitica molto diffuso nella gente "Siamo nei guai", dice, "E’ mancata la correttezza dell'informazione su questo punto perché le risorse ai partiti continuano a scendere e arriveranno a 140 milioni nel 2015, il che significa 2,38 euro per ogni italiano. Una cifra inferiore agli altri Paesi europei. Possiamo ancora scendere ma un 'decalage' c'è già". Quanto ai 100 milioni della tranche di luglio cui la Lega vuole rinunciare, Bersani dice: "Il pagamento dei 100 milioni lo post poniamo. Ma non intendo che il mio Paese muoia di demagogia. Se c'è qualcuno che pensa di stare al riparo dall'antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti".
Per quanto riguardo la riforma del lavoro, Bersani si mostra distensivo e ancora ottimista. "Voglio essere costruttivo come due domeniche fa. Faremo gli aggiustamenti dovuti in Parlamento ma la riforma va avanti". Anche se sugli esodati non nasconde la sua amarezza: "Non è possibile che un lavoratore perda l’occupazione, non abbia pensione e non goda di un ammortizzatore sociale. Noi sulle pensioni avevamo indicato un’altra strada…". In vista del vertice di martedì, insiste sulla crescita: "Adesso dobbiamo creare posti di lavoro".
Sulla riforma elettorale, promette che il Pd non "metterà nomi sui simboli" alle prossime elezioni politiche, "si può fare, chi vuole lo faccia ma sono i partiti con le loro liste che si devono presentare alle elezioni, anche in una proposta di coalizione e indicando un candidato premier". Elezioni anticipate ad ottobre? "No, non abbiamo bisogno di destabilizzazione", risponde Bersani.
