"Vecchi meccanismi"

Bersani: "Continuiamo a sostenere il governo, ma non ci lasciamo prendere in giro"

Il segretario del Pd lamenta "meccanismi da vecchia maggioranza" su alcuni provvedimenti dell'esecutivo

05 Feb 2012 - 14:54
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 © LaPresse

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Una serie di provvedimenti del governo sono stati approvati "con meccanismo di vecchia maggioranza, anche contro le indicazioni del governo stesso: è un problema". Lo ha detto Pierluigi Bersani, che ha spiegato: "Io ho segnalato alcuni fatti come il colpo di mano sulle nomine Rai, una norma anti-magistrati e alcuni emendamenti sulle liberalizzazioni". "Sosteniamo il governo - ha concluso il segretario del Pd -, ma non ci lasciamo prendere in giro".

"Il governo Monti arriverà fino al 2013"
"Ogni tanto - spiega Bersani - vedo che l'esecutivo subisce qualche provocazione, perché credo che anche gli episodi recenti di questi voti contro l'opinione del governo sono un po' più di punture di spillo. Mi sembrano provocazioni belle e buone, quindi qualche problemino c'è, inutile negarlo. C'è una ex maggioranza evidentemente nervosa che deve dimostrare che alla fine le cose non sono cambiate, quando si parla di Rai, di giudici, di liberalizzazioni. Questo ovviamente non è buona salute per un Governo. Tuttavia - sottolinea il segretario Pd - sono sicuro che il Governo arriverà fino al 2013".

"Governo Monti è governo di emergenza: deve fare cose nuove"
"E' un governo di emergenza e di transizione per risolvere guai ed emergenze di una crisi italiana che ci aveva portati sull'orlo del baratro, deve fare cose di segno nuovo e le sta facendo" ha spiegato il segretario del Pd.

"C'è stata ad esempio - ha detto Bersani - un'importante ripresa sul tema dell'evasione fiscale, c'è stato qualche primo segno del rivolgersi a chiedere una mano a chi ha di più. Si tratta di interventi che, certo, dal nostro punto di vista non sono sempre sufficienti, ma vediamo anche gli elementi positivi di questa fase. Eravamo sull'orlo del baratro e adesso stiamo facendo qualche passettino di allontanamento dal baratro, e francamente non è una cosa da poco".

"Articolo 18? Lo tsunami è già arrivato"
"In questi giorni sento ripartire un dibattito come se fossimo negli anni 80, quando si diceva "arriverà la flessibilità, bisognerà adeguarsi". Ma qui lo tsunami è già arrivato: uno che ha trent'anni oggi, se ha un lavoro mediamente ce l'ha flessibile, precario e sottopagato, anche se ha una laurea. La realtà di oggi è questa".