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Berlusconi: temo l'arresto? Non so
Il sit-in di mercoledì è solo l'inizio

Il leader di Forza Italia da Belpietro: "Mai chiesto salvacondotto". E A Studio Aperto: "Non andrò via dall'Italia, anche Putin scandalizzato dalle mie vicende". Mercoledì alle 19 si vota la decadenza

- "Temo l'arresto? Non so. Ne miei confronti c'è un odio totale da parte della magistratura che ha impiantato 57 processi contro di me". Lo afferma Silvio Berlusconi ribadendo di non aver mai chiesto "salvacondotti" e di aver lavorato per il bene del Paese. "Ora gli elettori del centrodestra devono guardare in faccia la realtà e dare il voto a una sola forza politica", ha aggiunto il leader di Fi. Mercoledì alle 19 si vota la decadenza.

Stasera i gruppi di Fi si riuniscono ed esaminano il testo della legge di Stabilità per decidere sul voto, ha spiegato Silvio Berlusconi parlando alla telefonata di Belpietro, su Canale 5. "Questo governo in confusione non ha ancora definito il testo".

"Nessun passo indietro, prima voto decadenza" - "Non ho intenzione di fare alcun passo indietro prima del voto sulla decadenza - ha ribadito il Cavaliere -. Gli italiani che mi hanno dato la fiducia guardano a me come leader del centrodestra".

"Io sono innocente" - "Se ci fosse un minimo di indipendenza di giudizio da parte di questi parlamentari rispetto alle indicazioni dei loro partiti, dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza" e agire di conseguenza. Il Cavaliere ricorda che già ci sono delle prove "assolute" che lo scagionano e che ora, con le 12 nuove testimonianze in campo, è automatica la richiesta di revisione del processo che ha emesso una sentenza voluta - dice - da una magistratura di "estrema sinistra" che ha solo l'obiettivo di "condannarmi" . E lo ha fatto ora con una sentenza che - aggiunge - "grida vendetta davanti a Dio e agli uomini. Io sono stato già scagionato se si guarda ai fatti concreti, come hanno accertato i giudici nei precedenti giudizi". "Il popolo ha diritto alla democrazia ma non alla via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese per consentire alla sinistra di andare definitivamente al potere", ha spiegato.

"Sit-in di mercoledì è solo l'inizio" - Berlusconi ha parlato anche della manifestazione di FI in coincidenza con il voto sulla decadenza. "Domani scendono in piazza tutti i cittadini che, consapevoli di quello che sta avvenendo, sono preoccupati. Per il leader di FI "chi sarà presente non lo farà per difendere me, ma perché ha a cuore il futuro del Paese e la nostra libertà. Per questo credo che la manifestazione sia assolutamente legittima e pacifica e sia solo l'inizio". 

"Andarmene? No, continuerò a difendere la libertà" - "Ho lavorato bene per il mio paese come imprenditore e uomo di Stato, sono italiano al 100% e sono sceso nel 94 in politica per evitare un destino illiberale e una deriva giustizialista all'Italia, c'era da essere preoccupati. Non ho mai avuto ambizione politica, continuerò a difendere quello che io ritengo il primo dei diritti e cioè la libertà. Lo farò con orgoglio", ha affermato poi Berlusconi a Studio Aperto. 

"Putin incredulo e scandalizzato per mie vicende" - Berlusconi ha poi riferito il pensiero di Putin sulle sue vicende processuali. "Siamo stati a cena fino a notte inoltrata, ci siamo detti le cose che si dicono due amici veri come noi, gli ho spiegato quello che mi sta capitando e lui è rimasto incredulo, scandalizzato e molto sorpreso dal fatto che il nostro Paese sta dando quest'immagine all'estero visto il ruolo da protagonista che l'Italia ha avuto il politica estera".

"Condannato in processo farsa" - Le sette nuove testimonianze annunciate sono "atti ufficiali che ristabiliscono la verità su una vicenda legata al processo Mediaset. Una verità sistematicamente negata che mi ha visto condannato per fatti che non ho commesso" e "con una fretta inaudita di un processo pieno di forzature e teoremi surreali". "Un processo farsa condotto da giudici di estrema sinistra", ha ricordato ancora a Studio Aperto, aggiungendo che queste "nuove testimonianze mi consentiranno di chiedere la revisione del processo alla Corte d'Appello di Brescia".

"Senza stato di diritto non c'è democrazia" - "Questa è la legge di Stabilità delle poltrone". Lo ha detto Silvio Berlusconi alla riunione dei gruppi di Fi. Un passaggio che i parlamentari sottolineano con un applauso. "Io - ha aggiunto - non ho paura ma tutti voi dovete essere missionari di libertà sui vostri territori per allargare il consenso a Fi. Vogliamo essere un Paese in cui nessuno possa temere per la propria libertà. Senza uno stato di diritto non c'è democrazia. Quello che sto passando io può capitare a tutti".

L'avvocato Coppi: "Le nuove testimonianze sono più di 7" - Le "nuove" testimonianze sulla base delle quali la difesa di Berlusconi chiederà la revisione del processo sono "più di sette". Lo ha sostenuto l'avvocato Franco Coppi. Di sette nuove testimonianze aveva parlato Berlusconi. "Ve ne sono altre - ha aggiunto Ghedini - anche di maggior pregnanza". Non è stato concesso "un esercizio pieno del diritto di difesa" perché "sarebbe stato necessario esaminare tutti i testimoni", ha aggiunto il legale.

"Irreale l'ipotesi di arresto di Berlusconi" - L'arresto di Silvio Berlusconi "è un'ipotesi irreale". Lo ha detto l'avvocato Coppi rispondendo ai giornalisti nella sede della stampa estera a Roma. "Siamo oltre il limite della stessa provocazione - ha sottolineato Coppi - è un'ipotesi assurda e, nella situazione attuale, irreale".

"Non credo alla persecuzione dei giudici" - "Non credo alla persecuzione" di Silvio Berlusconi da parte dei giudici, "ma ritengo che la sentenza Mediaset sia ingiusta", ha affermato il difensore. Coppi ha poi aggiunto che "è stata una iniziativa" di Dominique Appleby "far conoscere quanto sapeva, appellandosi alla sua coscienza".

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