22/3/2010

"Vi racconto lo stilista McQueen"

Il giornalista Cabasset parla a Tgcom

Un numero speciale sullo stilista Alexander McQueen, realizzato dall’equipe della rivista di moda francese L’Officiel, è uscito nelle edicole parigine e nelle librerie del settore internazionali durante i primi giorni della fashion week, tenutasi a Parigi dal 3 al 10 Marzo. Il numero, che non contiene pagine pubblicitarie, è stato voluto da Benjamin Eymere, direttore editoriale del gruppo Editions Jalou, per rendere omaggio a questo grande personaggio, morto suicida nel febbraio scorso. Lo speciale, che ricorda lo stilista sotto il titolo di copertina “il genio provocatore”, assembla per noi 1000 foto dal mondo delle creazioni McQueen, le testimonianze delle personalità del settore venute a conoscenza della sua morte e gli articoli di archivio del gruppo. Patrik Cabasset, capo redattore dell’Officiel, la pubblicazione di punta del gruppo, ci invita alla consultazione dello speciale, e racconta a Tgcom l'avventura di questo numero dedicato al "genio provocatore".

Può presentarci il numero speciale McQueen, che si trova nelle edicole parigine e nelle librerie del settore, già da qualche giorno?
Per rendere omaggio alla creatività dello stilista, abbiamo riunito tutto il materiale pubblicato negli anni dalle testate del gruppo. Per noi era importante fare qualcosa per ricordare il lavoro di uno stilista di grande talento, perché i creatori del suo calibro sono davvero pochi. Mc Queen aveva una creatività incredibile che gli permetteva non solo di creare i suoi abiti, ma anche di metterli in scena di maniera splendida durante la presentazione delle sue collezioni. Le immagini che proponeva nelle sue sfilate finivano sempre per ispirare i redattori moda, influenzare i temi dei futuri servizi di moda e generare immediatamente nuove idee. Abbiamo incluso varie interviste, tra le quali l’ultima intervista rilasciataci del 2007. Non è recentissima perché spesso rifiutava le interviste, “perché”, diceva, “i miei vestititi parlano per me”.

Si dice che McQueen non può essere associato a nessuna moda, che lui non segue le tendenze. Che ne pensa?
Si potrebbe dire che lui creasse, gli altri seguissero. Mc Queen riusciva a trasformare i desideri sul nascere, e in questo senso sapeva anticipare i desideri della nostra società e creare le tendenze. Nel mondo tutto è possibile,  e c’è tutto e il contrario di tutto. Lui sapeva individuare cosa succedeva. Non s’inventa nulla nella moda, ma ci sono delle persone più sensibili di altre, che sanno capire prima degli altri la loro epoca e riescono ad interpretarla. Mc Queen aveva proprio questo raro talento, aveva questo tipo di sensibilità, era un visionario. Mc Queen era il visionario della moda del nostro decennio.


Ultimo aggiornamento ore 09:58


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